Descrizione Irouléguy 2024 | Arretxea
L’Irouléguy 2024 della Tenuta Arretxea è prodotto nel cuore dei Paesi Baschi, in un piccolo vigneto di montagna di 240 ettari, situato sulle pendici dei Pirenei occidentali. La famiglia Riouspeyrous coltiva qui la vite dall’inizio degli anni ’90.
Terroir e vitigni
Gli appezzamenti si trovano tra i 200 e i 400 metri di altitudine, disposti a terrazze su rilievi scoscesi. I terreni di arenaria rossa e scisto garantiscono un buon drenaggio e favoriscono un radicamento profondo. Esposte a sud, le parcelle godono di un’ottima esposizione al sole, mentre i Pirenei le proteggono dai venti oceanici. L’influenza dell’Atlantico apporta tuttavia morbidezza e umidità. Questo connubio tra clima montano e oceanico conferisce ai vini di Irouléguy il loro carattere unico nel Sud-Ovest.
L’assemblaggio è composto per il 70% da Tannat, per il 20% da Cabernet franc e per il 10% da Cabernet sauvignon. Il Tannat conferisce struttura e potenza, il Cabernet franc aggiunge freschezza e aromi, mentre il Cabernet sauvignon rafforza l’equilibrio dell’insieme.
Viticoltura e vinificazione
La tenuta pratica la coltivazione biodinamica dal 1993 ed è certificata biologica dal 1998. Le uve vengono raccolte a mano, a causa dei pendii ripidi, e poi diraspate prima della fermentazione. Il vino viene poi affinato per 12 mesi in vasche di cemento, una scelta che preserva gli aromi del frutto e la mineralità del terroir, senza apportare note legnose.
Irouléguy 2024 | Arretxea: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
L’Irouléguy di Arretxea è, a mio avviso, uno dei vini di riferimento imprescindibili di questa denominazione poco conosciuta. Il Tannat rivela qui tutta la sua ricchezza, con tannini ben equilibrati grazie al lavoro della tenuta e ai terreni di arenaria rossa. Questo vino può essere degustato già da oggi, dopo un’ora di decantazione a 16 °C in bei calici, oppure conservato in cantina per apprezzarne l’evoluzione. Un rosso di carattere, fedele al suo terroir basco.
Il profumo
Al naso si sprigionano aromi di frutti rossi, in particolare di amarena, accompagnati da note di liquirizia e anice. Un tocco di prugna secca conferisce profondità, mentre una leggera nota minerale richiama il terroir di arenaria rossa.
Il palato
Al palato, l’attacco è rotondo e fruttato, quasi cremoso, sostenuto da tannini ben integrati. L’acidità vivace ravviva il tutto e conferisce struttura, bilanciando al contempo l’insieme. Il finale è lungo, con una piacevole sensazione di freschezza che invita a berne ancora.
Irouléguy: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
La denominazione Irouléguy, riconosciuta come AOC dal 1970 e come AOP dal 2013, copre appena 240 ettari nei Paesi Baschi francesi. È uno dei vigneti di montagna più piccoli della Francia. I terreni di arenaria e scisto, l’altitudine e la doppia influenza climatica atlantica e pirenaica ne fanno un terroir unico. I vini rossi sono prodotti principalmente con uve Tannat, integrate da Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. La storia del vigneto risale all’XI secolo, con i monaci di Roncesvalles.
In questo contesto, l’Irouléguy 2024 di Arretxea incarna l’espressione più autentica della denominazione. La coltivazione biodinamica, le rese controllate e l’affinamento in vasche di cemento consentono di preservare le qualità dell’uva e l’espressione del terroir di arenaria rossa. Un vino autentico, caratterizzato dalla sua origine pirenaica.