Il Bourgogne Aligoté Les Auvonnes au Pépé di Sylvain Pataille è un’esplorazione della purezza del terroir di Marsannay e una delle espressioni più riuscitedell’Aligoté di Borgogna. I vigneti, con viti di circa trent’anni, affondano le radici a metà pendio, a 250 metri di altitudine, in terreni composti da argilla, marna e roccia calcarea. Coltivato con metodi biologici e pratiche biodinamiche, questo Aligoté rivela una lettura precisa del suo particolare terroir. Dopo la vendemmia manuale, l’approccio naturale e rispettoso della tenuta Sylvain Pataille prosegue in cantina. Le fermentazioni con lieviti indigeni e un affinamento di dodici mesi in botti vecchie esaltano poi tutta la tensione minerale e la profondità aromatica di questa parcella.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Questo Bourgogne Aligoté Les Auvonnes au Pépé di Sylvain Pataille rappresenta una svolta per questo vitigno, ancora relegato in secondo piano rispetto allo Chardonnay. La scelta di Sylvain Pataille di affinare il vino in botti vecchie conferisce alla cuvée una maggiore consistenza senza appiattire l’espressione del vitigno, che si esprime con grande nobiltà. Già giovane è una vera delizia, ma una conservazione da cinque a otto anni gli conferirà una complessità ancora maggiore.
Al naso sprigiona aromi maturi di lime, bergamotto e fiori bianchi. Note di brioche fresca e burro si intrecciano con una mineralità di gesso umido e una nota iodata. L’insieme è preciso e luminoso, promettendo una degustazione di alto livello.
Al palato si presenta di incredibile purezza, con un perfetto equilibrio tra la vellutatezza della materia e la linearità della trama acida. La tensione anima i sapori di mandarino, pesca bianca e caprifoglio. La persistenza delicatamente burrosa lascia gradualmente il posto a una consistenza finemente gessosa, che indugia su un finale dalla salinità vibrante. Sublime!