Vantaggi e fedeltà
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  • Biodinamica : proveniente da agricoltura biologica
Arbois Savagnin in anfora 2022 | André e Mireille Tissot

Arbois Savagnin in anfora 2022 André e Mireille Tissot | Giura

L’Arbois Savagnin En Amphore della Tenuta André e Mireille Tissot nasce da un impegno senza compromessi per la purezza del vino. Nel Giura , sui pendii argilloso-calcarei di Arbois,... Continua a leggere
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Fedeltà e vantaggi

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Scheda tecnica

Viticoltore

Bénédicte e Stéphane Tissot

Capacità

75 cl

Annata

2022

Vitigno/i

Savagnin

Denominazione

Arbois

Vinificazione

Vendemmia manuale, fermentazione con lieviti indigeni in vasche

Allevamento

Da 6 a 8 mesi sui lieviti in anfore seminterrate

Filosofia e stile

Tipo di vino

Bianco secco

Tipo di coltivazione

Certificazione biodinamica

Stile

Sottile ed elegante

Tipo di terreno

Argilloso-calcareo

Degustazione

Suggerimenti gastronomici

Dahl di lenticchie rosse e zucca butternut

Consigli per l'utilizzo

12 °C, da decantare leggermente quando è giovane

Apogeo

2026-2032

L’Arbois Savagnin En Amphore della Tenuta André e Mireille Tissot nasce da un impegno senza compromessi per la purezza del vino. Nel Giura, sui pendii argilloso-calcarei di Arbois, Bénédicte e Stéphane Tissot coltivano il Savagnin secondo i rigorosi principi della biodinamica. Nessun diserbante, nessun prodotto chimico, ma terreni vivi, nutriti da un compost fatto in casa, vigneti in equilibrio e una vendemmia manuale al momento giusto. Con questa cuvée, la tenuta spinge ancora oltre i limiti della naturalezza, grazie all’antico metododi affinamento in anfora. La scelta è chiara: lasciare che il vitigno si esprima liberamente, senza il filtro del legno né l’intervento di additivi enologici. Il mosto viene trasferito in grandi anfore di terracotta, interrate a metà altezza per una delicata micro-ossigenazione, senza rabbocco né aggiunta di solfiti. Dopo sei-otto mesi sui lieviti, il vino viene imbottigliato senza chiarificazione né filtrazione. Il risultato: un Savagnin limpido, vibrante, che incarna una lettura contemporanea e raffinata del terroir del Giura.

Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: «Raramente un Savagnin si è dimostrato così lineare, così minerale, senza alcuna austerità». L’anfora rivela la spina dorsale del vino, senza cancellarne la corposità. È una cuvée riservata ma essenziale, che testimonia l’intuizione e la maestria di Bénédicte e Stéphane Tissot.

Al naso, il vino si apre su potenti note di scorze candite e di albicocca matura quasi mielata. Con l’aerazione, emergono sentori più profondi di noci, nocciole e spezie dolci. L’insieme è puro, vivace e brillante.

Al palato, la sensazione tattile è raffinata, con una consistenza fluida che scivola senza intoppi. Sapori complessi di agrumi canditi, miele di tiglio e curry dolce si susseguono in una dolce dinamica. La trama minerale allunga il palato, senza cercare l’esuberanza, verso un finale persistente. Una punta di amaro salivante che ricorda la mandorla invita a un secondo bicchiere.

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