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- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Les Iles Feray 2024 Tenuta Gonon | Rodano
Le Iles Feray del Domaine Gonon sono una cuvée singolare, quasi sovversiva nella gamma di...
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2022
Vitigno/i
80% Grenache, 20% Mourvèdre
Denominazione
Rasteau
Vinificazione
Vendemmia manuale con diraspatura parziale, fermentazione con lieviti indigeni a temperatura controllata in vasche di cemento (Grenache) e macerazione in vasche troncoconiche (Mourvèdre)
Allevamento
Assemblaggio, seguito da 12 mesi sui lieviti fini in vasche di cemento
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosso
Tipo di coltivazione
Certificazione biodinamica
Stile
---
Tipo di terreno
Argilloso-calcareo
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Spalla d'agnello confit in crosta di olive nere e gratin alle uvette di Corinto
Consigli per l'utilizzo
16 °C, lasciare riposare in caraffa per un’ora prima di servirlo
Apogeo
2026-2029
Il Rasteau del Domaine Pique-Basse rappresenta una delle cuvée di punta della tenuta, a metà strada tra tradizione e ambizione. Coltivato a Roaix, sui terroir della Valle del Rodano meridionale, questo vino trae la sua forza dai pendii argilloso-calcarei del massiccio di Ventabren, orientati a sud-est ed esposti al Mistral. Il vitigno è composto essenzialmente da Grenache (80 %) e Mourvèdre (20 %), due varietà emblematiche della denominazione Rasteau, provenienti da vecchi vigneti profondamente radicati in questo terreno vivo. Questo appezzamento storico è stato tramandato a Olivier Tropet dal nonno e segna il punto di partenza del Domaine Pique-Basse, che egli ha rilevato nel 1998 con l’intento di produrre vini che rispecchino il territorio. Oggi le tenute sono gestite secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, con vendemmia manuale e un rigoroso rispetto dei ritmi naturali delle vigne. La vinificazione avviene senza artifici: lieviti indigeni, fermentazione separata dei vitigni per rispettarne l’identità, assemblaggio e successivo affinamento discreto in vasche di cemento; tutto è pensato per lasciare che sia il vino a raccontare il proprio terroir.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Rasteau del Domaine Pique-Basse offre un equilibrio ammirevole, al tempo stesso potente e fresco. Profondamente radicato nella sua epoca, punta sulla finezza laddove altri puntano sulla forza bruta. Il lavoro sull’assemblaggio di Grenache e Mourvèdre offre un vino in cui potenza e finezza vanno di pari passo. Questa annata rivela un potenziale di invecchiamento di quasi dieci anni, il che lascia intravedere una bella evoluzione in bottiglia.
Al naso si apre una gamma ricca e golosa. Le note di frutti neri si intrecciano con accenti di liquirizia e un tocco di pepe, tipico del Mourvèdre. Si percepisce anche un accenno di cuoio e cacao che conferisce intensità ed eleganza, promettendo una bella persistenza al palato.
Al palato, il vino si dispiega inizialmente con una struttura densa, esaltata da tannini setosi e da un’acidità ben dosata. La consistenza vellutata struttura un palato generoso, caratterizzato da frutti neri e spezie, pur conservando una freschezza che prolunga la degustazione. Il finale è lungo e persistente, con note di cuoio e tabacco biondo che richiamano il profumo, e testimonia una bella maturità.
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