Il Rasteau del Domaine Pique-Basse rappresenta una delle cuvée di punta della tenuta, a metà strada tra tradizione e ambizione. Coltivato a Roaix, sui terroir della Valle del Rodano meridionale, questo vino trae la sua forza dai pendii argilloso-calcarei del massiccio di Ventabren, orientati a sud-est ed esposti al Mistral. Il vitigno è composto essenzialmente da Grenache (80 %) e Mourvèdre (20 %), due varietà emblematiche della denominazione Rasteau, provenienti da vecchi vigneti profondamente radicati in questo terreno vivo. Questo appezzamento storico è stato tramandato a Olivier Tropet dal nonno e segna il punto di partenza del Domaine Pique-Basse, che egli ha rilevato nel 1998 con l’intento di produrre vini che rispecchino il territorio. Oggi le tenute sono gestite secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, con vendemmia manuale e un rigoroso rispetto dei ritmi naturali delle vigne. La vinificazione avviene senza artifici: lieviti indigeni, fermentazione separata dei vitigni per rispettarne l’identità, assemblaggio e successivo affinamento discreto in vasche di cemento; tutto è pensato per lasciare che sia il vino a raccontare il proprio terroir.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Rasteau del Domaine Pique-Basse offre un equilibrio ammirevole, al tempo stesso potente e fresco. Profondamente radicato nella sua epoca, punta sulla finezza laddove altri puntano sulla forza bruta. Il lavoro sull’assemblaggio di Grenache e Mourvèdre offre un vino in cui potenza e finezza vanno di pari passo. Questa annata rivela un potenziale di invecchiamento di quasi dieci anni, il che lascia intravedere una bella evoluzione in bottiglia.
Al naso si apre una gamma ricca e golosa. Le note di frutti neri si intrecciano con accenti di liquirizia e un tocco di pepe, tipico del Mourvèdre. Si percepisce anche un accenno di cuoio e cacao che conferisce intensità ed eleganza, promettendo una bella persistenza al palato.
Al palato, il vino si dispiega inizialmente con una struttura densa, esaltata da tannini setosi e da un’acidità ben dosata. La consistenza vellutata struttura un palato generoso, caratterizzato da frutti neri e spezie, pur conservando una freschezza che prolunga la degustazione. Il finale è lungo e persistente, con note di cuoio e tabacco biondo che richiamano il profumo, e testimonia una bella maturità.