Il Coteau de Vernon della tenuta Georges Vernay non è solo un vino. È l’intera storia di un vigneto e di un vitigno. È impossibile riassumere in poche parole la straordinaria espressione di questo terroir unico al mondo. È nel 1940 che il padre di Georges Vernay, Francis, decide di piantare il Viognier sulle colline di Vernon. Ha studiato minuziosamente il terreno e l’ambiente e ha scelto un vitigno che all’epoca nessuno voleva: il Viognier. Questo vitigno, così complesso da lavorare e spesso privo di acidità, trova invece la sua perfetta espressione sul terroir granitico del Coteau de Vernon. È semplicemente il Condrieu per eccellenza, che bisogna aver degustato almeno una volta nella vita.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin : La denominazione Condrieu non sarebbe nulla senza il lavoro di Francis Vernay, il padre di Georges Vernay. È stato lui a introdurre il Viognier, questo vitigno dall’eccezionale complessità aromatica. Attento al rispetto dell’ambiente e della salute collettiva, non esita ad andare controcorrente rispetto a tutte le pratiche dell’epoca e adotta un approccio agricolo sostenibile. L’insieme di tutti questi piccoli dettagli, unito alla meticolosità nell’affinamento, dà vita a un vino semplicemente magnifico, senza alcun paragone.
Al naso si percepisce una concentrazione rara che si rivela appieno dopo 2-3 anni di invecchiamento. È un vino che racchiude tutto ciò che si potrebbe desiderare da un grande vino. Finezza, golosità, complessità e intensità. È pura felicità già solo all’olfatto.
Al palato si ritrova tutta la profondità di questo vino. È al tempo stesso floreale, fruttato e minerale. Il palato è soave, ricco e fresco, con una tensione eccezionale. Per Mundovin si tratta del più grande Condrieu, un vero elisir di felicità.