Kadhambam Amrut | Liquori
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
70 cl
Annata
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Vitigno/i
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Denominazione
Whisky
Gradazione alcolica
50%
Filosofia e stile
Tipo di vino
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Tipo di coltivazione
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Stile
Complesso e armonioso
Tipo di terreno
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Degustazione
Suggerimenti gastronomici
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Consigli per l'utilizzo
18-20 °C, in un bicchiere a tulipano senza ghiaccio
Kadhambam | Amrut
Il Kadhambam è una delle creazioni più singolari di Amrut Distilleries, distilleria con sede a Bangalore (Bengaluru), nel cuore dell’India meridionale. Il suo nome deriva dal tamil: «kadhambam» significa «miscela», «combinazione». Non è una parola scelta a caso. Descrive esattamente ciò che è questo whisky: l’arte dell’assemblaggio portata a un livello di complessità rara. Lanciato inizialmente in edizione esclusiva per l’Hyderabad Duty Free, ha rapidamente superato quella cerchia ristretta per affermarsi come uno dei punti di riferimento del single malt indiano a livello mondiale.
Materie prime e territorio
L’orzo utilizzato per questo single malt proviene dal nord-ovest dell’India, una regione con condizioni agricole molto diverse da quelle delle Highlands scozzesi. La distilleria, dal canto suo, opera in un clima di savana tropicale. Questo dettaglio non è irrilevante: il calore accelera gli scambi tra il distillato e il legno, intensificando l’estrazione aromatica a un ritmo che l’Europa temperata non conosce. Il risultato è una materia prima più densa, più concentrata.
Vinificazione e affinamento
Amrut Distilleries è stata la prima distilleria indiana a esportare un single malt prodotto secondo gli standard della Scotch Whisky Association. Per il Kadhambam, il metodo di affinamento è il fulcro di tutto. Il whisky matura in successione in quattro tipi distinti di botti: ex-bourbon, ex-rum (provenienti dalle produzioni proprie di Amrut), ex-sherry Oloroso ed ex-brandy. I whisky così ottenuti, alcuni dei quali torbati, vengono poi assemblati in botti di bourbon di secondo riempimento per un periodo di integrazione finale. Ogni contenitore apporta una specifica nota aromatica. Lo sherry Oloroso conferisce note fruttate scure e rotondità. Il rum apporta una dolcezza calda. Il brandy affina il whisky. Il bourbon conferisce struttura e note di vaniglia. L’assemblaggio finale fonde questi strati in un profilo coerente.
Kadhambam | Amrut: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Questo whisky mi ha sorpreso, e non capita spesso. La quadrupla maturazione avrebbe potuto produrre un profilo confuso, frammentato. Invece produce l’opposto: una coerenza notevole, quasi paradossale. Il Kadhambam dimostra che la complessità non è nemica della leggibilità, a condizione che ogni botte sia scelta con un intento preciso. Lo servirei a una temperatura di circa 18-20 °C, senza ghiaccio, in un bicchiere a tulipano che ne concentri gli aromi. Una goccia d’acqua a temperatura ambiente può aprirne ulteriormente il profilo. È un whisky da bere subito, appieno, senza aspettare.
Il naso
Al naso si apre con note di ciliegia candita e Christmas pudding, ricche e intense. Sullo sfondo, frutti tropicali e agrumi conferiscono leggerezza. Il miele e la vaniglia costituiscono il fondo, sostenuti da una discreta trama di rovere. Un accenno di nocciola tostata completa il tutto senza appesantire.
Il palato
Al palato, l’attacco è deciso: frutta candita, spezie ben integrate, un leggero tocco di torba sullo sfondo. La consistenza è oleosa, morbida, quasi avvolgente. Il rovere si manifesta con moderazione, senza prevalere. Il finale è lungo, secco e caldo, con note persistenti di spezie e legno.
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