Vantaggi e fedeltà

Joblot

Punto di riferimento di Givry e della Côte Chalonnaise, il Domaine Joblot è guidato da Juliette Joblot, rappresentante della terza generazione: dai Pinot Noir di Servoisine al Clos du Cellier aux Moines, su terreni argillo-calcarei.

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La tenuta Joblot è il punto di riferimento imprescindibile a Givry , la denominazione preferita da Enrico IV e, soprattutto, la tenuta di punta della Côte Chalonnaise!

Questa denominazione, poco conosciuta dal grande pubblico ma adorata dagli intenditori, deve la sua origine a Charles Joblot . L’incredibile fama della tenuta si è costruita passo dopo passo, al ritmo della storia familiare. Il figlio di Charles, Jean-Marc, è stato uno dei primi enologi a conseguire la laurea nel 1979. Forte di solide conoscenze scientifiche, ha dato nuovo slancio alla tenuta Joblot. Rigoroso, meticoloso e sicuro delle proprie idee, Jean-Marc raggiunge senza difficoltà i suoi obiettivi e i vini diventano i diamanti grezzi della Côte Chalonnaise! Oggi è Juliette, figlia di Jean-Marc, a portare avanti questo eccezionale savoir-faire e a vinificare Pinot Neri eleganti, potenti e strutturati. I vini bianchi sono di una razza incredibile, che unisce cremosità e mineralità.

I vigneti sono esposti a sud/sud-est, su terreni argilloso-calcarei con un’alta densità di impianto. Per la famiglia Joblot, il vino nasce in vigna ed è fondamentale preservare al massimo la qualità dei tannini e la freschezza del frutto. A tal fine, la vendemmia viene effettuata interamente in un arco di tempo massimo di 7-8 giorni e al raggiungimento della maturità ottimale: criteri rigorosi, ma necessari quando si punta all’eccellenza. I vini della tenuta conquistano anche i palati più esigenti grazie alla loro tensione e alla straordinaria trama minerale, sia nei rossi che nei bianchi.

La denominazione Givry, oggi all’ombra dei grandi villaggi di Nuits o dei grandi bianchi di Montrachet, si afferma come uno dei gioielli nascosti della Borgogna meridionale. Incarna la stella nascente dei vini della Borgogna meridionale.

Le cuvée che abbiamo particolarmente apprezzato tra i rossi sono la Servoisine, il Clos du Cellier aux Moines, Les Bois Chevaux, Clos Marole e L’Empreinte. Tra i bianchi, abbiamo letteralmente ceduto al fascino della cuvée Mademoiselle.

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