Il Pinot Grigio Clos Jebsal della Tenuta Zind-Humbrechtnasce sui ripidi pendii che dominano Turckheim, in Alsazia, in un minuscolo vigneto di 1,3 ettari ricostituito nel 1983 dalla famiglia Humbrecht e da allora gestito in regime di monopolio. Con la sua esposizione a pieno sud e la struttura a terrazze su una faglia di marne grigie e gesso del Keuper, il Clos Jebsal è un terroir in grado di accumulare una preziosa riserva idrica nei suoi terreni e una notevole freschezza acida nelle bacche che produce. A lungo associato alle Vendanges Tardives e alle Sélections de Grains Nobles grazie alla sua naturale predisposizione alla botrite, il versante ha visto evolversi la propria identità negli ultimi anni a causa del riscaldamento climatico e oggi dà vita a vini secchi di un’intensità insolita per il Pinot Grigio. L’annata 2022, raccolta al grado di maturazione ottimale per un vino bianco secco in questo clima soleggiato, è stata affinata con la consueta precisione della tenuta Zind Humbrecht, secondo i principi della biodinamica certificata, per offrire un vino concentrato, teso e dotato di un’energia salina e raffinata.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il profilo secco del Pinot Grigio Clos Jebsal 2022 segna una svolta per i vini del Jebsal. La potenza storica del luogo non si esprime più nella sovramaturazione, ma in una verticalità e una freschezza che si basano sulla riserva idrica naturale delle marne gessose. Il vino acquisisce così una struttura molto particolare, al tempo stesso ampia nella consistenza e animata da una freschezza che gli conferisce una persistenza inaspettata. La tenuta Zind Humbrecht ha saputo trarre vantaggio dall’evoluzione di questo terroir affinché i vini di Jebsal sviluppassero un carattere deciso e un potenziale di invecchiamento molto elevato, anche nei bianchi secchi, senza rinunciare alla concentrazione che ha reso famoso il vigneto.
Al naso si aprono discreti aromi di frutta bianca, ai quali si mescolano, con l’aerazione, note di cedro e scorza di limone giallo. Un tocco di scorza d’arancia conferisce un rilievo più vivace, mentre un registro speziato, caratterizzato da sfumature di zenzero e anice, completa l’espressione. Si intuisce una vera giovinezza in questo bouquet, che richiederà alcuni anni per aprirsi pienamente. Il fondo rimane dominato da un’impronta minerale molto pura, firma distintiva delle marne grigie del Clos Jebsal.
Al palato, il vino dispiega una ricca corposità nonostante il suo carattere secco, ed evolve con eleganza su una trama acida tutta freschezza. La colonna minerale conferisce al vino un’energia salina che bilancia la morbidezza della consistenza setosa. Il finale slanciato si arricchisce di nobili note amare e indica che occorreranno ancora alcuni anni di pazienza per degustare questo Pinot Grigio Clos Jebsal al suo apice.