IlSyrah Le Samson del Domaine Meyer-Fonnéè una proposta unica nel panorama vitivinicoloalsaziano, una rarità che incuriosisce tanto quanto affascina. Piantato tra il 2019 e il 2021 su un piccolo appezzamento situato nel cuore del terroir granitico diKatzenthal, questo Syrah incarna l’audace sfida diFélix Meyer: acclimatare un vitigno meridionale sui pendii aridi e soleggiati nel cuore del vigneto alsaziano, in un contesto climatico in evoluzione. La scelta delgranito non ècasuale, poiché questoterreno povero e drenante, associato a un microclima caldo, secco ed esposto a sud, permette di controllare la maturità fenolica del vitigno conservandone al contempo la freschezza e la tensione. La vinificazione si inserisce nella filosofia dell’intera tenuta, con un approccio artigianale e poco interventista. La vendemmia è manuale, le fermentazioni sono spontanee grazie ai lieviti indigeni e l’affinamento avviene in grandi botti di rovere vecchie, sulle fecce fini, al fine di preservare la purezza del frutto senza appesantirlo con l’apporto del legno.
Philippe Mischler, sommelier pressoMundovin: «IlSyrah Le Samson si inseriscenella volontà della tenuta Meyer-Fonné di esplorare nuovi equilibri pur rimanendo fedele alla propria esigente visione del terroir. Il risultato è un vino rosso alsaziano atipico, dalla struttura slanciata, con note di frutti neri, pepe e violetta, sostenuto da una bella energia minerale, firma distintiva del terroir granitico di Katzenthal. Poche tenute padroneggiano la Syrah a questo livello nella regione. Nel contesto alsaziano, si tratta di una cuvée pionieristica.La degustazione conferma questo bel successo, al tempo stesso riservato e promettente.
Al naso si apre con una freschezza floreale e fruttata, tra violetta, ribes nero, mora selvatica e un delicato sentore di pepe nero. Sullo sfondo emergono sfumature affumicate e minerali caratteristiche del granito, con tocchi di grafite e terra secca. Dopo l’aerazione, si percepiscono spezie dolci come il chiodo di garofano e la bacca di ginepro, che conferiscono una bella complessità.
Al palato, l’attacco vellutato rivela una consistenza succosa, sostenuta da aromi di frutti neri maturi e strutturata da una magnifica freschezza. I tannini sono fini e setosi, conferendo una texture elegante. Al centro del palato si ritrovano note speziate di liquirizia e pepe nero, bilanciate da un’acidità vivace che evita gli eccessi. Il finale prolunga la degustazione con una persistenza aromatica in cui si intrecciano frutti neri, spezie e un sentore minerale affumicato.