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Borgogna bianco Pinot Beurot 2023 | Sylvain Pataille

Borgogna bianco Pinot Beurot 2023 Sylvain Pataille | Borgogna

Il Pinot Beurot bianco di Sylvain Pataille incarna una delle espressioni più singolari del patrimonio viticolo della Borgogna . Proveniente da un minuscolo appezzamento situato a Couchey,... Continua a leggere
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Scheda tecnica

Capacità

75 cl

Annata

2023

Vitigno/i

Pinot Beurot

Denominazione

Borgogna

Vinificazione

Vendemmia manuale, fermentazione con lieviti indigeni

Allevamento

Da 12 a 18 mesi in botti usate

Filosofia e stile

Tipo di vino

Bianco secco

Tipo di coltivazione

Biodinamica non certificata

Stile

Puro e generoso

Tipo di terreno

Argilloso-calcareo

Degustazione

Suggerimenti gastronomici

Capesante saltate in padella, scaglie di tartufo aestivum e crema di sedano rapa

Consigli per l'utilizzo

11 °C

Apogeo

2026-2031

Il Pinot Beurot bianco di Sylvain Pataille incarna una delle espressioni più singolari del patrimonio viticolo della Borgogna. Proveniente da un minuscolo appezzamento situato a Couchey, alle porte di Marsannay, questo vino raro rende omaggio a un vitigno dimenticato: il Pinot Beurot, nome borgognone del Pinot Grigio. Piantate nel 1929, queste vecchie viti affondano le loro radici in un terreno argilloso-calcareo profondo, dal quale traggono una corposità e un’elegante tensione. Fedele alla propria filosofia, la tenuta Sylvain Pataille coltiva questi vitigni secondo i principi della biodinamica, vendemmia a mano e lascia che le fermentazioni avvengano naturalmente con i lieviti indigeni presenti sugli acini. Un lungo affinamento da 12 a 18 mesi in botti vecchie perfeziona l’espressione aromatica di questo vitigno d’altri tempi, che regala un bianco allo stesso tempo puro, corposo e profondamente borgognone.

Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Pinot Beurot bianco di Borgogna di Sylvain Pataille si colloca a metà strada tra lo stile della tenuta e la memoria dei vitigni storici della Borgogna. Colpisce per la sua profondità e complessità, che la tenuta Sylvain Pataille riesce a esaltare con grande precisione. Una cuvée esclusiva che delizierà non pochi amanti della Borgogna!

Al naso, la gamma aromatica si dispiega con eleganza, dapprima su note di pera matura, mela cotogna e fiori bianchi, poi su piacevoli sentori di scorza di agrumi e spezie dolci. Una sottile mineralità affina l’insieme e conferisce al vino una dimensione ariosa. L’impressione generale è quella di un bouquet raffinato e sfumato, in continua evoluzione.

Al palato, il Pinot Beurot si rivela ampio e cremoso, bilanciato da un’acidità fine e di lunga persistenza. Il frutto si esprime con la giusta maturità su aromi di pesca bianca, scorza di limone candito, fiori d’acacia e burro fresco. L’equilibrio tra densità della materia e tensione minerale caratterizza un vino di rara precisione, in cui ogni dettaglio sembra ponderato e padroneggiato senza tuttavia cadere in un eccesso di tecnicità. Il finale si protrae con una bella mineralità, su note leggermente speziate tipiche del vitigno.

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