Givry bianco Teppe des Chenèves 2023 Domaine François Lumpp | Borgogna
Il Givry bianco “Teppe des Cheneves” del Domaine François Lumpp si inserisce nell’approccio...
Il Bourgogne Passetoutgrain Les Vercherres è un rosso che unisce il Pinot Nero e il Gamay su un terreno calcareo, coltivato con metodo biodinamico certificato. Offre un frutto succoso, tannini morbidi e un finale salino. Un ottimo modo per scoprire i rossi di Borgogna selezionati da Mundovin.
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2025
Vitigno/i
Gamay, Pinot Nero
Denominazione
Vinificazione
Vendemmia manuale con pigiatura a grappolo intero, fermentazione con lieviti indigeni in vasca, travaso in botte con le fecce fini, fermentazione malolattica in botte
Allevamento
Da 7 a 8 mesi in botti di rovere
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosso
Tipo di coltivazione
Certificazione biodinamica
Stile
Delicato e fruttato
Tipo di terreno
Calcare
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Tataki di manzo, patate Anna e salsa di scalogno e senape
Consigli per l'utilizzo
16 °C
Apogeo
2026-2032
Il Bourgogne Passetoutgrain Les Vercherres della tenuta Rougeot Père & Fils rende omaggio a una tradizione borgognona. Situata a sud di Meursault, la località Les Vercherres ospita vigneti piantati negli anni ’50 e ’80, dove Gamay e Pinot Nero vengono coltivati insieme. Questo assemblaggio tipico del Passetoutgrain sta diventando sempre più raro in Borgogna, ma la tenuta ne perpetua la tradizione. La cuvée viene vinificata senza solfiti aggiunti, in linea con il lavoro portato avanti da Pierre-Henri Rougeot sin dal suo arrivo nella tenuta.
L’appezzamento delle Vercherres poggia su terreni calcarei, caratteristici dei terroir a sud di Meursault. L’assemblaggio riunisce il 70% di Pinot Nero e il 30% di Gamay, piantati sullo stesso appezzamento e raccolti insieme. Il Gamay apporta vivacità e un frutto immediato, mentre il Pinot Nero conferisce al vino struttura e persistenza. I due vitigni si completano naturalmente, dando vita a un insieme equilibrato.
Marc Rougeot e suo figlio Pierre-Henri gestiscono la tenuta con agricoltura biologica certificata dal 2020, con una conversione alla biodinamica Demeter avviata nel 2021. La vendemmia viene effettuata a mano, poi il Pinot Nero e il Gamay fermentano insieme con i grappoli interi e i lieviti indigeni. Il vino viene poi affinato sulle fecce fini per 7-8 mesi in botti di rovere, con una fermentazione malolattica che si conclude in botte. Questo approccio poco interventista richiede uve perfettamente sane e un lavoro preciso in ogni fase.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Il Passetoutgrain è talvolta sottovalutato in Borgogna, mentre può dare vita a vini davvero eccellenti. Con i suoi vecchi vigneti a coltivazione mista e un approccio biodinamico, Les Vercherres offre una profondità che supera le aspettative per questa denominazione. Pierre-Henri Rougeot ne fa una cuvée di carattere, che unisce il frutto del Gamay alla struttura del Pinot Nero. Accessibile già da oggi, questo vino potrà anche acquisire maggiore complessità con qualche anno di invecchiamento. Consiglio di servirlo a 16 °C, senza decantazione prolungata, in bicchieri eleganti.
Il profumo
Al naso si esprimono note di ciliegia fresca, lampone e un accenno di fragola acidula. Note di cinque spezie e anice stellato apportano un tocco speziato, completato da un leggero profumo di rosa essiccata. L’insieme rimane fresco e delicato, senza pesantezza.
Il palato
Al palato, il vino è rotondo e succoso, con un frutto croccante. I tannini sono morbidi e setosi, caratterizzati da un leggero sentore terroso, tipico del Gamay su terreno calcareo. Un’acidità vivace conferisce energia e freschezza, mentre il finale si protrae su una nota salina.
Il Bourgogne Passetoutgrain è una denominazione che unisce Pinot Nero e Gamay. A lungo considerato un vino semplice e facile da bere, oggi suscita un rinnovato interesse tra i viticoltori, che gli dedicano maggiore cura. Sui terreni calcarei della Borgogna, il Gamay acquista finezza e si integra bene con il Pinot Nero.
La cuvée Les Vercherres del Domaine Rougeot illustra questa evoluzione. Proveniente da un antico appezzamento in cui i due vitigni sono coltivati insieme, è prodotta con metodo biodinamico e vinificata senza solfiti aggiunti. Un Passetoutgrain che valorizza soprattutto il suo terroir e il lavoro della tenuta.
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