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- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Rully bianco 2024 Paul & Marie Jacqueson | Borgogna
Il Rully Blanc di Paul & Marie Jacqueson è il risultato dell’assemblaggio di quattro...
Il Bourgogne Côte Chalonnaise La Fortune del Domaine De Villaine è un Pinot Nero biologico che conquista per il suo palato vivace, i suoi succosi frutti rossi e i suoi tannini di grande delicatezza. Una rarità di produzione limitata, da scoprire tra i vini di Borgogna selezionati da Mundovin per la loro finezza e sincerità.
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2024
Vitigno/i
Pinot Nero
Denominazione
Costa della Chalonnais
Vinificazione
Vendemmia manuale, fermentazione con follature quotidiane, lunga permanenza in vasca
Allevamento
12 mesi in botti di rovere non nuove
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosso
Tipo di coltivazione
Certificata biologica
Stile
Goloso e beverino
Tipo di terreno
Terreno argillo-calcareo profondo
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Filetto mignon arrosto al burro nocciola, patate dauphines e salsa ai funghi
Consigli per l'utilizzo
16 °C
Apogeo
2027-2033
Il Bourgogne Côte Chalonnaise La Fortune 2024 è una cuvée esclusiva del Domaine de Villaine, prodotta in quantità molto limitate. Il lieu-dit La Fortune confina direttamente con l’appezzamento di La Digoine, cuvée regionale di riferimento della tenuta. Stesso terroir, stessa esposizione: solo l’età delle viti fa la differenza. Più giovani, le viti regalano un vino dalla tenerezza e dalla schiettezza fruttata che contraddistingue La Digoine, più austero nella sua giovinezza.
Il lieu-dit La Fortune poggia su terreni argilloso-calcarei profondi, favorevoli all’attecchimento del Pinot Nero e alla produzione di un vino dalla struttura al tempo stesso densa e ariosa. I vigneti, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, attingono da questo sottosuolo calcareo una freschezza naturale. L’esposizione dell’appezzamento, identica a quella di La Digoine, favorisce una maturazione regolare e un’espressione aromatica molto pura. La relativa giovinezza dei vigneti orienta il profilo verso un frutto brillante, senza sacrificare la finezza.
Le tenute praticanol’agricoltura biologica certificata dal 1997, affiancata da un approccio biodinamico nella conduzione dei vigneti. La vendemmia è manuale, con una selezione minuziosa delle uve per conservare solo i grappoli più belli. La vinificazione si basa su una lunga fermentazione in vasca con follature quotidiane, che consentono un'estrazione delicata e precisa. L'affinamento dura 12 mesi in botti di rovere non nuove. L'imbottigliamento avviene senza chiarificazione né filtrazione, preservando l'integrità del vino.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
La Fortune è una cuvée prodotta in quantità molto limitata, commercializzata esclusivamente ai professionisti. Pierre de Benoist e Aubert De Villaine hanno scelto di mantenere le rese al minimo, per estrarre il meglio dal terroir. Il risultato è una bottiglia di grande delicatezza e di sorprendente franchezza. Rispetto a La Digoine, si apre prima e in modo più generoso. Si può apprezzare già da ora, con un periodo di massimo splendore compreso tra il 2027 e il 2033. Una temperatura di servizio intorno ai 16 °C è perfetta, con un’eventuale decantazione di venti minuti per liberare il frutto.
Il naso
Al naso si apre con un cesto di frutti rossi vivaci: mirtillo, ribes nero e ribes rosso dominano, con una freschezza di frutta quasi croccante. Un tocco floreale di violetta viene a punteggiare il tutto. Si insinuano discretamente alcune note leggermente pepate e speziate. L’espressione rimane molto pura, diretta, senza fronzoli.
Il palato
Al palato, l’attacco è fresco e brillante. La struttura è avvolgente, sostenuta da note di fragoline di bosco e lamponi succosi. I tannini sono di una delicatezza setosa: strutturano senza mai risultare pesanti. L’acidità mantiene una bella tensione complessiva, rendendo il vino particolarmente digeribile. Il finale è fruttato, netto, che stimola la salivazione.
La Côte Chalonnaise si estende a sud della Côte de Beaune, tra Chagny e Montagny. Questa zona della Borgogna produce vini rossi a base di Pinot Nero su terreni prevalentemente argilloso-calcarei, talvolta marnosi. Meno pubblicizzata della Côte d’Or, offre vini di carattere a livelli di produzione più accessibili. Le denominazioni di villaggio di Mercurey, Givry o Rully ne sono i fiori all’occhiello riconosciuti.
La Borgogna Côte Chalonnaise Il «La Fortune 2024» del Domaine de Villaine esalta la singolarità di questo terroir ben oltre gli standard della denominazione, grazie al rigore metodico di una tenuta di prim’ordine applicato a un lieu-dit quasi sconosciuto.
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