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- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Bouzeron 2023 Domaine de Villaine | Borgogna
Il vitigno Aligoté è stato a lungo considerato di secondo piano. Grazie al Domaine de...
Domaine de Villaine: un gioiello viticolo nel cuore della Côte Chalonnaise Un’eredità familiare fatta di passione e storia Nel cuore della Côte Chalonnaise , la storia del Domaine de Villaine affonda le sue radici in un terroir plasmato...
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Il Rully Saint Jacques del Domaine de Villaine proviene dall’omonimo lieu-dit. Situato ai...
Il Mercurey Les Montots del Domaine de Villaine incarna una visione singolare della Côte...
Il Rully 1er Cru Les Margotés del Domaine de Villaine è una splendida espressione dello...
Nel cuore della Côte Chalonnaise, il Rully 1er Cru Raclot del Domaine de Villaine sorge su...
Il Rully 1er Cru Champs Cloux del Domaine de Villaine incarna alla perfezione la finezza e...
Il Rully 1er Cru Cloux del Domaine de Villaine è un vino rosso proveniente da uno dei...
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Situato nel cuore dei pendii di Rully, l’appezzamento di Montpalais è coltivato con metodi...
Il Rully 1er cru Rabourcé della tenuta De Villaine è una cuvée proveniente da un climat...
È nella parte meridionale del climat delle Frionnes, classificato come 1er cru a Saint Aubin ,...
Nel cuore della Côte Chalonnaise, la storia del Domaine de Villaine affonda le sue radici in un terroir plasmato secoli fa dai monaci dell’abbazia di Cluny. Questi pionieri del Medioevo furono i primi a coltivare la vite nella regione, gettando le basi di un savoir-faire rispettoso del suolo e della vita, un’eredità preziosa che ancora oggi nutre ogni filare di vigneto.
È in questo scenario ricco di storia cheAubert de Villaine, condirettore del Domaine de la Romanée-Conti, si stabilì a Bouzeron all’inizio degli anni ’70 insieme alla moglie Pamela. Spinti dal desiderio di far rivivere un vitigno trascurato,l’Aligoté doré, scelsero con cura gli appezzamenti più promettenti e si misero al lavoro. Il loro lavoro paziente e appassionato ha permesso di riportare in auge questo vitigno, fino a ottenere nel 1997 la creazione della denominazione Bouzeron, l’unica in Borgogna dedicata esclusivamente all’Aligoté doré.
Nel 2001, Pierre de Benoist, nipote di Aubert, raccoglie il testimone. Fedele allo spirito di famiglia, sviluppa la tenuta esplorando nuovi terroir come Mercurey, Rully e Saint-Aubin, avendo cura di preservare una viticoltura rispettosa della natura e dei terreni, vicina alla biodinamica.
Al Domaine de Villaine, la vite non è solo una pianta da coltivare, ma un essere vivente che fa parte integrante del proprio ambiente. Aubert de Villaine e Pierre de Benoist condividono la stessa convinzione: per rivelare l’anima di un terroir, occorre innanzitutto rispettare il fragile equilibrio che lega la terra, la vite e l’uomo.
Ecco perché la tenuta pratica una viticoltura biologica vicina alla biodinamica, senza interventi eccessivi. Il lavoro in vigna è meticoloso e scandito dai cicli naturali, a favore della biodiversità e della salute dei suoli. Ogni intervento mira a rafforzare questa armonia essenziale per produrre uve di grande purezza, che verranno raccolte manualmente.
Le fermentazioni avvengono in vasche aperte o in botti, spesso con lieviti indigeni, senza l’aggiunta di lieviti commerciali, per lasciare che l’impronta naturale del terroir si esprima pienamente.
L’estrazione è voluta leggera: nessuna macerazione aggressiva, né sovramaturazione. Il controllo del contatto con le bucce permette di preservare la freschezza e la finezza, piuttosto che ricercare la potenza bruta. Le fermentazioni malolattiche avvengono spesso in modo naturale, contribuendo alla rotondità e all’equilibrio dei vini. L’affinamento avviene principalmente in botti di rovere, spesso vecchie, per conferire struttura senza sovrastare gli aromi. Questa fase, lunga e paziente, è essenziale per affinare la consistenza e integrare delicatamente il legno, nel rispetto del carattere unico di ogni appezzamento.
Questa filosofia improntata alla pazienza e al rigore dà vita a vini vivaci, delicati e profondi, che raccontano con autenticità il terroir della Côte Chalonnaise.
Il Domaine de Villaine attinge la sua ricchezza dalla diversità dei suoi terroir, tipici della Côte Chalonnaise, dove ogni appezzamento racconta una storia unica. Nel villaggio di Bouzeron, i terreni argilloso-calcarei misti a marne offrono una cornice perfetta all’Aligoté dorato, che qui dispiega tutta la sua freschezza minerale e la sua finezza.
Le tenute si estendono anche sulle denominazioni limitrofe di Mercurey, Rully, Santenay e Saint-Aubin, dove il Pinot Nero e lo Chardonnay trovano terreni variegati che combinano argilla, calcare e marne, rivelando le loro sfumature più belle.
Il mosaico di appezzamenti, tra cui diversi premier cru, si traduce in una ricchezza aromatica e una complessità straordinarie.
Al Domaine de Villaine, ogni cuvée incarna la filosofia di un lavoro preciso e rispettoso di un terroir pluricentenario.
Tra i rossi, i Bourgogne Côte Chalonnaise La Digoine e La Fortune illustrano la finezza e la freschezza del Pinot Noir tipiche della regione. Sui terreni di Mercurey, la cuvée Les Montots dispiega tutta la potenza e la densità del Pinot Nero, sostenuta da un’eleganza rara e da un frutto intenso, fedele al carattere deciso di questo cru.
Per quanto riguarda i bianchi, il Bouzeron si distingue per la sua purezza cristallina e la sua vivacità, rompendo con i preconcetti che un tempo relegavano l’Aligoté dorato a un ruolo secondario.
I Rully 1er Cru Grésigny, Rabourcé, Les Margotés e Montpalais offrono una gamma di espressioni ricche e sfumate dello Chardonnay, mentre i Rully 1er Cru Champs Cloux e Cloux incarnano la delicatezza e la complessità del Pinot Nero su questo terroir d’eccezione.
Infine, il Saint-Aubin 1er Cru Les Perrières, con la sua mineralità ben definita e il suo delicato equilibrio, rappresenta uno Chardonnay degno delle grandi espressioni della Borgogna.
Al Domaine de Villaine, ogni annata è un omaggio alle terre di Bouzeron, a testimonianza di una storia che solo una famiglia appassionata può scrivere con tanto rigore e umiltà. Qui, l’Aligoté dorato ritrova il suo prestigio, e i terroir della Côte Chalonnaise si esprimono con una limpidezza raramente eguagliata. Un invito ad assaporare vini improntati a un’eleganza raffinata, fedele riflesso di un terroir profondamente rispettato.