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- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Mercurey 1er Cru Les Champs Martin 2023 Bruno Lorenzon | Borgogna
Il Mercurey 1er Cru Les Champs Martin della Tenuta Bruno Lorenzon è una cuvée di punta...
Il Bouzeron del Domaine de Villaine fa riviverel’Aligoté dorato, un’esclusiva di questa denominazione della Borgogna. Una cuvée straordinaria per la sua mineralità che ricorda la pietra bagnata, i suoi vivaci aromi agrumati e il suo gusto croccante.
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2024
Vitigno/i
Aligoté dorato
Denominazione
Bouzeron
Vinificazione
Vendemmia manuale con pigiatura a grappolo intero, macerazione a freddo in vasche di acciaio inox, fermentazione termoregolata in botti e grandi botti di rovere
Allevamento
Da 10 a 12 mesi in botte sulle fecce fini, senza rimontaggio
Filosofia e stile
Tipo di vino
Bianco secco
Tipo di coltivazione
Certificata biologica
Stile
Sottile ed elegante
Tipo di terreno
Argilloso-calcareo
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Insalata di cannolicchi e piselli freschi, pistacchi tostati e condimento alla verbena
Consigli per l'utilizzo
12 °C
Apogeo
2028-2034
Il Bouzeron 2024 del Domaine de Villaine occupa un posto speciale nel panorama della Borgogna. Bouzeron è l'unica denominazione al mondo dedicata esclusivamenteall'Aligoté, e questo status non è frutto del caso. Nel 1997, il riconoscimento come denominazione a pieno titolo ha coronato un lavoro approfondito condotto nella Côte Chalonnaise per rivalutare un vitigno a lungo relegato in secondo piano. Aubert de Villaine, anch’egli comproprietario del Domaine de La Romanée-Conti, è stato uno degli artefici di questa rinascita.
L’Aligoté Doré cresce qui su pendii argilloso-calcarei, dove l’età delle viti varia in modo eccezionale, andando dai 10 ai 90 anni. Questo mosaico di viti giovani e molto vecchie conferisce al vino sia la vivacità delle prime che la concentrazione delle seconde.
Le tenute sono certificate per l’agricoltura biologica dal 1997. La vendemmia è manuale, con una prima meticolosa cernita in vigna per selezionare solo i grappoli migliori. La pigiatura pneumatica, lenta e delicata, preserva la finezza aromatica del frutto, mentre la fermentazione con lieviti indigeni avviene in botti e fusti di rovere. L’affinamento dura poi dai 10 ai 12 mesi sui lieviti fini, senza bâtonnage, per arricchirne la consistenza.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
La maggior parte delle persone ha l’immagine degli Aligoté come vini poco lavorati, vinificati in fretta e destinati a scomparire in un kir. Questo Bouzeron è di tutt’altra pasta: l’affinamento in botte sui lieviti fini per quasi un anno gli conferisce una vera personalità. È l’Aligoté come dovrebbe sempre essere: preciso, teso e minerale, capace di invecchiare per una decina d’anni. Da servire a circa 12 °C, senza decantare, in abbinamento a un piatto a base di crostacei o verdure primaverili.
Il profumo
Al naso si apre con la freschezza immediata e quasi tagliente del limone fresco e del pompelmo, esaltati da note di fiori primaverili. Un accenno di pietra bagnata conferisce profondità all’insieme. Per un’annata 2024, particolarmente difficile in Borgogna, la gamma aromatica è già straordinariamente definita.
Il palato
Il palato è superbo, ricco e goloso all’attacco. Si dispiegano i frutti a polpa bianca, accompagnati da tocchi di agrumi e frutta esotica. La tensione acida allunga la struttura verso un finale croccante e che stimola la salivazione a volere. L’equilibrio complessivo rivela una vera maestria nella gestione della maturazione e della vinificazione.
Bouzeron è una denominazione comunale della Côte Chalonnaise, riconosciuta come AOC nel 1997. È l’unica denominazione della Borgogna dedicata al 100%all’Aligoté. I terreni argilloso-calcarei del villaggio, situati su pendii ben esposti, conferiscono a questo vitigno un’espressione minerale e tesa che non si ritrova da nessun’altra parte. La denominazione rimane poco conosciuta, prodotta in quantità limitate da una manciata di tenute di grande serietà.
Il Bouzeron del Domaine de Villaine è senza dubbio il punto di riferimento assoluto della denominazione. Incarna l’ambiziosa convinzionedi Aubert de Villaine riguardo a questo vitigno che, nato su un terroir favorevole e plasmato dalla mano di un vignaiolo di talento, può pretendere la stessa attenzione di un grande bianco della Côte de Beaune. Questa annata 2024 ne è una dimostrazione tra le più convincenti.
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