Descrizione Bourgogne Côte Chalonnaise La Digoine 2024 | Domaine de Villaine
Il Bourgogne Côte Chalonnaise La Digoine 2024 del Domaine de Villaine proviene dall’omonimo appezzamento situato ai piedi delle colline, noto da secoli per la qualità dei suoi vini.
Terroir e vitigno
Il terreno di La Digoine è costituitoda un profondo strato argillo-calcareo. Ai piedi del pendio, il terreno trattiene maggiormente l’acqua e nutre la vite in modo più generoso che altrove, conferendo al Pinot Nero la sua corposità e la sua tranquilla densità. Nonostante queste condizioni ideali, le rese rimangono moderate: meno uva, maggiore concentrazione. Il principio è semplice, ma l’attuazione da parte della tenuta richiede rigore.
Viticoltura e vinificazione
Il vigneto è coltivato secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata. L’uva viene raccolta manualmente e la vinificazione si basa su lieviti indigeni e lunghe fermentazioni in vasca, che estraggono progressivamente la sostanza senza alterare il frutto. L’affinamento dura 12 mesi in botti e fusti di rovere. Il vino viene imbottigliato senza chiarificazione né filtrazione, con un apporto minimo di solfiti. Ogni fase mira a preservare ciò che il terroir ha pazientemente costruito.
Borgogna Côte Chalonnaise La Digoine 2024 | Domaine de Villaine: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Questo vino è una vera rivelazione. Unisce la golosità del frutto a una struttura elegante, offrendo un vino al tempo stesso accessibile e profondo. La Côte Chalonnaise produce Pinot Neri piacevoli, ma che a volte possono mancare di profondità nelle denominazioni regionali. A La Digoine, invece, la storia è ben diversa. La struttura è ben presente, delicatamente modellata da tannini fini e già maturi, dove nulla va a mascherare né il frutto né la profondità del terroir. Il periodo di massimo splendore si colloca tra il 2029 e il 2034, ma è già molto piacevole oggi. Quando è ancora giovane, è consigliabile lasciarlo decantare per almeno un’ora: il vino si apre e rivela una complessità inaspettata. Servito a 16 °C, si abbina perfettamente a una tartara di vitello ai funghi porcini o a un Comté stagionato 24 mesi.
Il profumo
Al naso si apre con note di lampone fresco e ciliegia bigarreau, impreziosite da una delicata nota floreale di peonia e iris. Con l’aerazione, il pepe nero e un sottile sentore di legno completano il quadro. Il fondo rimane luminoso, quasi arioso.
Il palato
L’attacco è morbido e avvolgente, il frutto si presenta soave e carnoso. I tannini fini, già ben integrati, sostengono la consistenza senza indurirla. L’acidità ariosa dinamizza e allunga il finale, dove la persistenza aromatica della frutta matura caratterizza un vino rosso autentico e raffinato, dall’espressione pura e sincera, con una struttura e una complessità che superano ampiamente gli standard della sua denominazione.
La Côte Chalonnaise: tutto quello che c'è da sapere su questa denominazione
La Côte Chalonnaise si estende a sud della Côte de Beaune, tra Chagny e Montagny. Meno famosa delle sue vicine a nord, non per questo è meno rigorosa. I terreni sono prevalentemente argilloso-calcarei, i pendii ben esposti, il clima leggermente più continentale. Il Pinot Nero produce qui rossi spesso fruttati e diretti, a volte più strutturati quando il terroir e la cura del vignaiolo si armonizzano.
La Digoine 2024 appartiene a questa seconda categoria. Il lieu-dit, la profondità del terreno, le rese controllate e la vinificazione senza artifici collocano questo vino ben al di là di ciò che ci si aspetta da un Borgogna a denominazione regionale. Il suo interessante potenziale di invecchiamento la dice lunga sulla serietà della sua elaborazione.