Descrizione Givry 1er Cru Clos du Cras Long 2024 | Domaine François Lumpp
Il Givry 1er Cru Clos du Cras Long del Domaine François Lumpp è uno dei rossi più esclusivi della Borgogna meridionale. L’appezzamento non supera gli 0,64 ettari, è situato a est di Givry ed è esposto al sole nascente. È poco. Ma questo poco basta a François Lumpp per firmare un vino di notevole precisione, annata dopo annata. Il Clos du Cras Long appartiene a quella categoria di climats che non hanno bisogno di una reputazione clamorevole: parlano da soli nel bicchiere.
Terroir e vitigno
Il pendio poggia su un substrato di calcare misto a marne fini, tipico dei versanti della Côte Chalonnaise. Questo terreno drenante, al tempo stesso povero e strutturante, costringe le radici del Pinot Nero a scavare in profondità. Ne risulta una concentrazione naturale, senza forzature. L’esposizione è orientata verso est: il vigneto cattura la freschezza mattutina, preservando così la tensione e l’energia minerale del vino. Il Pinot Nero qui è nel suo elemento: un terroir calcareo che ne scolpisce la rettitudine, un’esposizione che ne conserva la vivacità.
Viticoltura e vinificazione
La tenuta gestisce i propri vigneti secondo principi costanti: lavorazione ragionata del terreno, controllo delle erbe infestanti, rispetto dei ritmi naturali. La vendemmia manuale è seguita da una meticolosa cernita sul tavolo. La vinificazione si basa su una macerazione a freddo, seguita da una fermentazione con lieviti indigeni in vasche di acciaio inossidabile. Il vino riposa poi per 12 mesi in botti, di cui il 70% di legno nuovo. Si tratta di una scelta consapevole: conferisce volume e profondità senza soffocare l’espressione del terroir. L’intervento rimane sobrio, al servizio del territorio.
Givry 1er Cru Clos du Cras Long 2024 | Domaine François Lumpp: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Questo vino porta la firma di François Lumpp con una chiarezza disarmante. Si ritrova l’equilibrio che caratterizza la tenuta: densità e verticalità, corposità e freschezza, senza che l’una prevalga sull’altra. Nella denominazione Givry, pochi 1er Cru raggiungono questo rigore espressivo con meno di un ettaro di produzione. Il periodo ideale per gustarlo va dal 2029 al 2035, il tempo necessario affinché i tannini si integrino pienamente e il terroir calcareo si esprima in tutta la sua complessità. È consigliabile lasciarlo decantare in caraffa per un’ora se si cede alla tentazione di aprirlo prima. Servire a 16 °C.
Il profumo
Al naso si aprono sentori di frutti rossi e neri ben maturi, con in primo piano amarena e mora selvatica. Note di spezie delicate e liquirizia arricchiscono il quadro olfattivo. Un tocco di fiori secchi, peonia e rosa leggermente appassita, conferisce delicatezza. Sul fondo, una leggera nota affumicata rivela l’impronta minerale del calcare. Il profilo è intenso senza risultare pesante.
Il palato
Al palato, l’attacco è ampio e corposo. La struttura si dispiega con generosità, sostenuta da tannini fini e già ben integrati. La tensione acida mantiene l’equilibrio per tutta la degustazione. L’intensità delle spezie e la morbidezza della frutta si completano a vicenda senza che l’una prevalga sull’altra. Il finale, persistente e minerale, lascia un’impressione di rettitudine caratteristica del Clos du Cras Long.
Givry: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
Givry è una delle quattro denominazioni comunali della Côte Chalonnaise, in Borgogna. I suoi vigneti si estendono nei comuni di Givry, Jambles e Dracy-le-Fort, su pendii calcarei esposti a est e a sud-est. La denominazione produce prevalentemente rossi a base di Pinot Nero, rinomati per la loro finezza e la loro capacità di invecchiamento. I Premiers Crus rappresentano una parte significativa della produzione, con climat dalle caratteristiche ben distinte.
Il Clos du Cras Long incarna il meglio che Givry possa offrire: un rosso di grande precisione, radicato in un terroir calcareo poco conosciuto, curato da un viticoltore che rifiuta ogni compromesso. Nel panorama della denominazione, questo «climat» si distingue per le sue dimensioni ridotte e per la costanza qualitativa che François Lumpp gli impone. Un punto di riferimento solido per chi cerca un Givry 1er Cru di carattere, accessibile nella sua giovinezza e promettente nel lungo periodo.