Scoprite il Givry 1er Cru Clos Jus 2024 | Domaine François Lumpp
Il Givry 1er Cru Clos Jus 2024 del Domaine François Lumpp si inserisce nella tradizione delle grandi annate di questa casa vinicola della Borgogna. Fondata nel 1991 da François Lumpp e da sua moglie Isabelle, la tenuta è oggi guidata dalla nuova generazione: Pierre e Anne-Cécile in cantina, Nicolas nei vigneti. Questo passaggio generazionale non ha minimamente intaccato la qualità. Il Clos Jus rimane la cuvée di punta, quella che concentra tutta l’ambizione della tenuta in un unico luogo.
Terroir e vitigno
Il Clos Jus è un piccolo pendio situato a nord del borgo di Givry, esposto a sud-ovest. I terreni sono di colore bruno-rossastro, argilloso-calcarei e profondi, con marne fini nel sottosuolo. Questa struttura trattiene la giusta quantità d’acqua, senza mai sommergere le radici. Il Pinot Nero vi attinge una materia densa, che l’esposizione solare fa maturare con regolarità. Una particolarità rara: le viti provengono da selezioni massali del Clos du Tart, uno dei grandi clos della Côte de Nuits. Questa scelta di impianto la dice lunga sulle ambizioni della tenuta.
Viticoltura e vinificazione
La vendemmia è manuale, le uve vengono completamente diraspate. Una macerazione a freddo precede la fermentazione, condotta con lieviti indigeni in vasche di acciaio inossidabile. La scelta dei lieviti indigeni preserva l’impronta del territorio. L’affinamento dura 12 mesi in botti, di cui il 70% nuove. Questa percentuale di legno nuovo è voluta: conferisce corpo e struttura, senza mai soffocare la tensione minerale del terroir.
Givry 1er Cru Clos Jus 2024 | Domaine François Lumpp: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin Il Clos Jus incarna ciò che Givry è in grado di produrre di più coerente e ambizioso. La tenuta è riconosciuta come uno dei punti di riferimentodell’AOC Givry, e questa cuvée ne è la dimostrazione più diretta. Il sentore di legno derivante dall’affinamento svolge un ruolo di supporto, senza mai mascherare il vino: avvolge senza cancellarne l’essenza. L’annata 2022 aveva ottenuto 94/100 nella Guida RVF; la 2024, proveniente dallo stesso terroir e dalla stessa lavorazione, si inserisce in questa continuità stilistica. Una decantazione di un’ora a 16 °C permetterà al vino di aprirsi pienamente. Il periodo di massimo splendore si colloca tra il 2029 e il 2035: un 1er Cru da seguire nel tempo, senza fretta.
Il naso
Al naso si aprono note di frutti rossi freschi, ciliegia e lampone, sostenute da un sentore floreale di violetta. Un leggero tocco speziato, di pepe bianco e cannella, affina il tutto. La mineralità del terroir argilloso-calcareo si percepisce sullo sfondo, discreta e persistente.
Il palato
Al palato, l’attacco è ampio, la consistenza setosa e generosa. I tannini sono vellutati, ben integrati nella materia fruttata. La freschezza del terroir bilancia la concentrazione dei succhi e mantiene l’equilibrio dell’insieme. Il finale è lungo, salino, con una persistenza sapida che invita a tavola.
Givry 1er Cru: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
Givry è una denominazione della Côte Chalonnaise, sottoregione della Borgogna caratterizzata da colline ondulate e terreni variegati. Il clima è continentale, con estati calde che favoriscono una maturazione regolare del Pinot Nero. La denominazione produce vini rossi dall’energia propria, spesso più accessibili da giovani rispetto ai loro omologhi della Côte de Nuits, ma capaci di una bella tenuta nel tempo. I 1er Cru ne rappresentano il vertice qualitativo riconosciuto. Il Clos Jus è uno dei climat più emblematici. La sua esposizione a sud-ovest e i suoi terreni profondi gli conferiscono una ricchezza e una profondità che lo distinguono all’interno della stessa denominazione. Questo vino non cerca di imitare la Côte d’Or: afferma l’identità di Givry con precisione e carattere.