- Biodinamica
- Biodinamica : proveniente da agricoltura biologica
Brama Biancu Gentile 2024 Clos Venturi | Corsica
Il Brama Biancu Gentile del Clos Venturi è una cuvée rara che illustra brillantemente la...
Proveniente dai terreni granitici della Corsica e da un assemblaggio di Sciaccarellu, Minustellu e Carcaghjolu Neru, affinato per 28 mesi in demi-muids, la cuvée Quartz rosso 2023 coniuga una consistenza vellutata, nobili note speziate e mineralità salina in un profilo di grande profondità. Un ottimo punto di partenza per scoprire i vini rossi della Corsica, che raggiungerà il suo apice tra il 2028 e il 2036.
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2023
Vitigno/i
Sciaccarellu, Minustellu, Carcaghjolu Neru
Denominazione
Isola della Bellezza
Vinificazione
Vendanges manuelles, fermentation avec levures indigènes
Allevamento
28 mois en demi-muids
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosso
Tipo di coltivazione
Certificata biologica
Stile
Vellutato e corposo
Tipo di terreno
Arènes granitiques
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Pluma de Patanegra au poivre noir, chou rouge rôti à la flamme et crème de lardo Patanegra marbrée à l'huile de piquillos
Consigli per l'utilizzo
17°C, carafer une heure au préalable
Apogeo
2028-2036
Il Quartz rosso 2023 del Domaine de Vaccelli è un vino di spicco nella gamma di Gérard Courrèges.Con l'etichetta IGP Île de Beauté, lontano dalle denominazioni più mediatizzate, l'accurato assemblaggio di vitigni locali incarna la quintessenza del vino corso.
I vigneti affondano le loro radici in terreni granitici sabbiosi: questo substrato friabile drena l’acqua in eccesso, mette alla prova la vite e concentra naturalmente l’espressione dei vitigni. Questo terreno povero e permeabile è la firma del Taravo. L’assemblaggio riunisce tre vitigni autoctoni: il Carcaghjolu Neru e il Minustellu in parti uguali (40% ciascuno), completati dallo Sciaccarellu (20%). Tra profondità e preziosa vivacità, Gérard Courrèges firma qui un assemblaggio armonioso e complesso, dall’equilibrio perfetto.
Le tenute sono certificate per l’agricoltura biologica dal 2019. La vendemmia è manuale, la cernita accurata. La fermentazione avviene con lieviti indigeni, senza interventi esterni, il che preserva l’impronta del territorio. L’affinamento dura 28 mesi in demi-muids, botti di medie dimensioni che ossigenano lentamente senza rilasciare sentori di legno. Il risultato: una struttura ben integrata, un profilo aromatico complesso, un vino che non ha nulla di affrettato.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Non fatevi ingannare dalla «semplice» etichetta IGP. Questo vino ha la densità e la persistenza di un grande rosso di terroir. L’assemblaggio Carcaghjolu-Minustellu-Sciaccarellu, affinato per 28 mesi in demi-muids, offre qui uno dei profili più riusciti che io abbia mai incontrato in un rosso corso. Il periodo di invecchiamento si estende fino al 2036: i più pazienti saranno ricompensati. Per gustarlo ora, è necessario lasciarlo decantare per un’ora a 17 °C. Il frutto si apre, le spezie si definiscono, la mineralità granitica assume tutto il suo ruolo.
Il naso
Al naso si apre con note di frutti neri ariosi: mora selvatica, ribes nero, un accenno di fragola di bosco. Il pepe e il chiodo di garofano emergono rapidamente, sostenuti da una leggera freschezza mentolata. Con l’aerazione, sentori di macchia mediterranea ne sottolineano l’origine. Una trama di tabacco biondo e grafite si insedia sullo sfondo, delineando un profilo minerale netto e persistente.
Il palato
Al palato, l’attacco è ampio e vellutato. I tannini sono fini, compatti, dalla grana setosa che promette una bella evoluzione. La frutta nera cotta si dispiega con discrezione, sostenuta da un’acidità vivace che bilancia la ricchezza. Tocchi di spezie e pietra calda caratterizzano il finale. La mineralità granitica lascia una salinità persistente, con un retrogusto leggermente affumicato che prolunga l’insieme.
L’IGP Île de Beauté copre l’intero territorio corso e offre ai vignaioli una maggiore libertà di assemblaggio rispetto alle AOP locali. Lungi dall’essere un’etichetta di secondo piano, questa denominazione comprende alcuni dei vini più caratteristici dell’isola, in particolare quelli ottenuti da vitigni autoctoni corsi come lo Sciaccarellu, il Nielluccio o il Minustellu. Il granito, lo scisto e la gariga mediterranea danno vita a rossi dalla spiccata mineralità e da una freschezza inaspettata per questa latitudine.
Il Quartz rosso 2023 illustra appieno il potenziale dell’IGP Île de Beauté. L'assemblaggio dei vitigni autoctoni del Taravo, il lungo affinamento in demi-muids e il rigore biologico della tenuta collocano questa cuvée ben al di là della sua semplice denominazione amministrativa. È un vino di terroir, di pazienza e di carattere.
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