Unica annata di vino rosso prodotta nel 2024, a seguito dei gravi danni causati dal gelo che ha colpito il Giura e del raccolto molto scarso che ne è derivato, Julien en Billat - L’«Enfant terrible» del sud della tenuta Ganevat unisce il Pinot Nero proveniente da tutti i terroir della tenuta a vitigni autoctoni come il Poulsard e il Trousseau. Su questi pendii tra Vercia, Grusse e Rotalier, i vigneti si insinuano nei terreni marnosi dove si intrecciano alcune venature di scisto. Questa cuvée viene vinificata a grappoli interi con una macerazione semi-carbonica a freddo, al fine di preservarne la freschezza e il carattere fruttato.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Come spesso accade con Jean François Ganevat, il gelo limita la produzione, ma l’intervento del vignaiolo la sublima. Il risultato è sensuale, armonioso e infinitamente delicato. Una leggera aerazione rivela tutta la sua dimensione carnale e terrosa, sostenuta da uno slancio arioso e pieno di freschezza.
Il naso è immediatamente espressivo, svelando aromi di frutti rossi croccanti con accenti di ciliegia, lampone e ribes fresco. Note floreali e un tocco speziato molto sottile si aggiungono al bouquet con l’aerazione.
Al palato, il vino si rivela affascinante e ampio, ricco di un fruttato brillante e di sottili sentori vegetali ben integrati. La struttura tannica si fa da parte per lasciare spazio alla vitalità del vino, il cui rilievo speziato persiste a lungo nel finale.