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- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Mas Jullien bianco 2023 Mas Jullien | Linguadoca
Straordinario e imperdibile. È molto probabile che ve ne innamorerete!
Mas Jullien propone un rosato da saignée davvero notevole, ottenuto dall’assemblaggio di Mourvèdre, Cinsault e Carignan su terreni argillosi e ghiaiosi calcarei. Un vino della Linguadoca all’insegna della freschezza e della finezza, dalle note deliziosamente persistenti. Una cuvée che la dice lunga sull’impegno delle tenute.
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2025
Vitigno/i
30% Mourvèdre, 30% Cinsault, 20% Carignan, 20% cépages locaux
Denominazione
Linguadoca
Vinificazione
Vendemmia manuale, fermentazione con lieviti indigeni in serbatoi di acciaio inossidabile termoregolati, decantazione a freddo e salasso
Allevamento
In vasca sui lieviti fini
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosato
Tipo di coltivazione
Biologico non certificato
Stile
Puro e generoso
Tipo di terreno
Argille e pietrisco calcareo
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Carpaccio di gambero rosso all'olio d'oliva, perle di caviale di limone e foglie di acetosella
Consigli per l'utilizzo
12 °C
Apogeo
2026-2029
Il Vin d'Une Nuit rosato 2025 è una delle annate più attese di Mas Jullien. Olivier Jullien lo produce sulle alte terrazzedell'Hérault, nella regione della Linguadoca-Rossiglione. Il nome dice tutto su un processo che il vignaiolo ha impiegato molto tempo a perfezionare: una sola notte di contatto tra le bucce e il succo dell’uva, durante la quale la materia si infonde e crea una vera e propria osmosi. Questo preciso gesto dà origine a un rosato da saignée di un’intensità e di una finezza rare nella denominazione.
I vigneti sono impiantati su terreni argilloso-calcarei e sassosi, sulle alte terrazze alluvionali dell’Hérault. Questi terreni ben drenanti ma profondi incoraggiano le radici a spingersi in profondità nel suolo. Il risultato si riflette nel vino: una struttura concentrata, una tensione minerale persistente. L’assemblaggio comprende il 30% di Mourvèdre, il 30% di Cinsault, il 20% di Carignan e il 20% di antichi vitigni locali.
La coltivazione è condotta secondo i principi dell’agricoltura biologica, con pratiche vicine alla biodinamica, senza però richiedere alcuna certificazione. La vendemmia è manuale. La vinificazione si basa su un prelievo di sfermatino, seguito da una decantazione statica a freddo. La fermentazione avviene con lieviti indigeni, in serbatoi di acciaio inossidabile termoregolati. L’affinamento prosegue sulle fecce fini in serbatoio, fino a febbraio dell’anno successivo. Nessuna precipitazione. Il vino acquista volume e consistenza senza perdere la sua integrità.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Questo rosato occupa un posto a sé stante nella gamma di Mas Jullien. Olivier Jullien è noto soprattutto per i suoi rossi da invecchiamento, complessi e seri. Questo Vin d’Une Nuit dimostra che affronta il rosato con la stessa esigenza. L’assemblaggio di quattro vitigni, tra cui il vecchio Carignan, è una caratteristica rara per un rosato della Linguadoca. È un rosato da gastronomia, strutturato e minerale, che merita di essere servito a tavola piuttosto che come aperitivo. Il suo periodo di degustazione si estende fino al 2029: si può lasciare riposare per uno o due anni, il tempo necessario affinché le fecce apportino il massimo beneficio. Temperatura di servizio ideale intorno ai 12 °C, in un bicchiere di buone dimensioni.
Il profumo
Al naso si aprono sentori di fragola di bosco e peonia, netti e freschi. Un tocco di pompelmo rosa dinamizza l’insieme. Sullo sfondo, una leggera nota floreale di rosa essiccata definisce il carattere del Cinsault. La mineralità dei ciottoli calcarei emerge con discrezione, come una firma del terroir.
Il palato
Al palato, l’attacco è franco, sostenuto da un’acidità vivace e salivante. La struttura si rivela generosa senza mai risultare pesante. La consistenza è setosa, quasi cremosa, frutto dell’affinamento sui lieviti fini. Il finale si protrae su note amare nobili e una mineralità persistente. Un equilibrio tra slancio e profondità, raramente raggiunto a questo livello in un rosato della denominazione.
La denominazione Languedoc copre un vasto territorio mediterraneo, dal Gard all’Aude, passando per l’Hérault. I terreni presentano una notevole diversità: calcare, scisto, arenaria, argilla. Il clima, caldo e secco, è temperato dai venti del nord e dalle influenze oceaniche sulle zone di altitudine. I vitigni rossi predominanti sono il Grenache, il Syrah, il Mourvèdre e il Carignan. La denominazione produce vini di tutti i colori, con un sensibile miglioramento della qualità negli ultimi due decenni.
Il Vin d'Une Nuit rosato 2025 incarna il meglio che la Linguadoca possa offrire in fatto di rosati e testimonia la visione di Olivier Jullien, che continua la sua ricerca dell’autenticità al di là delle mode e degli standard.
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