IlSaint-Joseph Châteletdellatenuta Monier Perréol proviene dall’omonimo appezzamento, i cui terreni granitici e l’esposizione a sud conferiscono alla Syrah una maturità ottimale.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Saint-Joseph Châtelet della tenuta Monier Perréol potrebbe essere paragonato a un 1er Cru della denominazione, tanto il suo equilibrio e la sua complessità superano gli standard del settore. Meno accessibile in gioventù rispetto alla cuvée Les Serves, saprà tuttavia invecchiare magnificamente per almeno 15 anni.
Ancora un po’ austero e sanguigno in gioventù, il vino rivela una bella intensità aromatica che si svilupperà dopo 4-5 anni su note di frutti neri e spezie nobili.
Al palato rispecchia il lavoro biodinamico svolto nella tenuta: una struttura piena e succosa, tannini setosi, un’acidità che controbilancia perfettamente la ricchezza del vino e un equilibrio raro, con accenti di frutti neri, cuoio e cacao.