Il Granite di Cyril Courvoisier prende il nome dal terroir di Rochette, situato in un’area granitica che esalta il carattere raffinato e minerale del vino. Rochette è un appezzamento che Cyril Courvoisier ha dissodato e impiantato personalmente, situato a oltre 400 metri di altitudine nella denominazione Saint-Péray. L’assemblaggio prevede circa il 50% di Marsanne e il 50% di Roussanne, vinificate mediante pressatura diretta. Un vino classificato come «Vin de France» nel 2022, non per mancanza di alternative, ma per scelta del vignaiolo.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Granite di Cyril Courvoisier è un bianco del Rodano che non assomiglia a nessun altro. Più fresco e raffinato rispetto alla maggior parte dei Saint-Péray, conserva tuttavia una certa affinità con la denominazione; l’acidità è ben preservata, il vino mostra un equilibrio e una tensione notevoli. È un bianco minerale, preciso, vivace e dissetante al massimo.
Al naso presenta un profilo aromatico netto e vicino all’uva, con note di pesca, pera e fiori freschi. Alcune note agrumate e un tocco di miele arricchiscono il quadro, in un registro al tempo stesso arioso e preciso che rivela immediatamente l’altitudine e il granito di Rochette.
Al palato, l’attacco è vivace, minerale ed equilibrato, completato da un finale salino con una sottile nota amara tipica dei terreni granitici. La scelta di un affinamento in contenitori neutri preserva tutta l’energia di questo vino tonico e teso.