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Le Petit Vin d'Avril 2024 | Clos des Papes

Le Petit Vin d'Avril 2024 Clos des Papes | Rodano

Le Petit Vin d'Avril del Clos des Papes è un rosso goloso, ottenuto da un assemblaggio di Grenache, Syrah, Mourvèdre e vitigni locali provenienti da vigneti situati ai margini di Châteauneuf-du-Pape. Questo vino biologico si discosta dai canoni del Rodano meridionale e conquista per la sua schiettezza e la sua generosità immediata.

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Fedeltà e vantaggi

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Scheda tecnica

Capacità

75 cl

Annata

2024

Vitigno/i

Grenache Nero, Syrah, Mourvèdre, Cabernet Sauvignon, Carignan

Denominazione

Vino francese

Vinificazione

Vendemmia manuale con diraspatura completa, fermentazione con lieviti indigeni

Allevamento

In botti vecchie, senza legno nuovo

Filosofia e stile

Tipo di vino

Rosso

Tipo di coltivazione

Certificata biologica

Stile

Puro e generoso

Tipo di terreno

Ciottoli levigati, sabbia, arenaria

Degustazione

Suggerimenti gastronomici

Coscia di agnello arrosto alle erbe, panoufle caramellata e caviale di melanzane al sumac

Consigli per l'utilizzo

17 °C, lasciare la bottiglia a temperatura ambiente per circa 30 minuti prima di servirla

Apogeo

2026-2030

Descrizione: Le Petit Vin d'Avril 2024 | Clos des Papes

Ci sono i vini a denominazione di origine e ci sono i vini di viticoltore. Il Petit Vin d'Avril appartiene alla seconda categoria. Sotto la guida di Paul-Vincent Avril, questa cuvée rossa del Clos des Papes sfugge deliberatamente ai vincoli della denominazione. Classificata come «Vin de France», rivendica la libertà di mescolare le annate, di ricercare la golosità piuttosto che l’ostentazione.

Terroir e vitigni

I vigneti si trovano sulle rive del Rodano, al confine con la denominazione Châteauneuf-du-Pape. Questa vicinanza colloca il vino in un territorio di riferimento assoluto per i rossi del Rodano meridionale, lasciandogli al contempo un margine di manovra che la denominazione non consente.

Ciottoli levigati, sabbia e arenaria formano substrati caldi e drenanti, poveri di materia organica, che spingono le radici delle viti a penetrare in profondità. Questi terroir restituiscono un calore delicato durante la notte, favorendo una maturazione lenta e regolare dei vitigni, anche nelle annate fresche. L’assemblaggio è ampio e volutamente variegato: Grenache Noir, Syrah, Mourvèdre, Carignan, Cinsault, Cabernet Sauvignon, Merlot, Marselan. Se poche tenute si concedono una tale varietà, al di là dei soli limiti della denominazione, è innanzitutto perché un simile assemblaggio richiede una maestria senza pari.

Anche il principio alla base di questo assemblaggio è originale: due terzi del raccolto dell’anno (in questo caso l’annata 2024) vengono assemblati con un terzo di vino di riserva dell’anno precedente, affinato in grandi botti antiche per un anno. Questo terzo di riserva conferisce una profondità e una patina fuori dal comune.

Viticoltura e vinificazione

La tenuta pratical’agricoltura biologica certificata. La vendemmia è manuale, le uve vengono completamente diraspate. La fermentazione avviene con lieviti indigeni, senza inoculazione esterna. Il Clos des Papes coltiva uno stile improntato alla profondità e all’eleganza, privilegiando vinificazioni tradizionali e spontanee, senza eccessi di estrazione. L’affinamento avviene in grandi botti antiche, senza legno nuovo.

Le Petit Vin d'Avril 2024 | Clos des Papes: il parere del sommelier

Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin

Questo vino mi colpisce per la sua sincerità. Paul-Vincent Avril avrebbe potuto farne un secondo vino di prestigio, rivestendolo di un'etichetta solenne. Ha scelto invece l'esatto contrario: vinificato con la stessa cura delle sue grandi cuvée, è innanzitutto un vino di puro piacere. L’assemblaggio di vitigni e annate sfida i consueti canoni della regione del Rodano, conferendo al vino una complessità e una maturità che a prima vista non si intuiscono. È soprattutto il vino di un viticoltore libero, che padroneggia le regole della sua arte abbastanza bene da potersene affrancare. Vero vino da piacere immediato, si degusta fin da ora, a 17 °C, dopo una leggera aerazione. Guadagnerà in morbidezza entro due o tre anni.

Il naso

Al naso si apre con un bouquet concentrato da cui sprigionano frutti rossi maturi e sentori di spezie nobili. Sullo sfondo si distingue la leggerezza dei petali di peonia fresca, mescolata a una nota sanguigna e pepata.

Il palato

La struttura è morbida e rotonda, sostenuta da tannini fini e ben integrati e da un’acidità perfettamente dosata. La maturità del vino di riserva conferisce una profondità aromatica speziata ai sapori di frutti rossi, che si protraggono in un finale fresco e beverino.

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