Descrizione Irouléguy Burdin Harria 2023 | Arretxea
L'Irouléguy Burdin Harria 2023 è una delle annate emblematiche della tenuta Arretxea, situata nel cuore della denominazione, nei Paesi Baschi francesi. Il nome «Burdin Harria» si traduce con «pietra di ferro». Se da un lato evoca tutta l’unicità del suo terroir, dall’altro preannuncia soprattutto un vino dal carattere deciso, teso e minerale.
Terroir e vitigni
Proveniente da un terroirdi ofite, una rara roccia vulcanica che caratterizza questa parte dei Pirenei, il vino trae la sua unicità da un terreno denso, povero e particolarmente drenante, che spinge la vite a radicarsi in profondità. Questo terroir dà vita a vini di notevole integrità, caratterizzati da una distintiva mineralità ferruginosa, rara nel Sud-Ovest. La cuvée è composta per il 60% da Tannat, integrato dal 20% di Cabernet Franc e dal 20% di Cabernet Sauvignon. Il Tannat conferisce struttura e densità tannica, mentre i due Cabernet affinano l’insieme, aggiungendo freschezza e precisione aromatica.
Viticoltura e vinificazione
La tenuta Arretxea coltiva i propri vigneti secondo i principi della biodinamica (non certificata), nel rispetto dei suoli e del terroir. Le uve vengono raccolte a mano, poi accuratamente selezionate e diraspate prima di una macerazione di 4 settimane, che permette di estrarre il colore, la sostanza e i tannini. Il vino viene poi affinato per 18 mesi in barrique, un periodo necessario per ammorbidire i tannini e armonizzare la potenza del Tannat, preservando al contempo il carattere e la freschezza del vino.
Irouléguy Burdin Harria 2023 | Arretxea: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Irouléguy rimane una denominazione ancora poco conosciuta in Francia, dove Arretxea si è affermata come punto di riferimento grazie al suo lavoro meticoloso. Con il Burdin Harria 2023, la tenuta propone un rosso potente e intenso, destinato ad acquisire maggiore complessità con il passare del tempo. Il suo apice è previsto tra 10-15 anni, ma può essere degustato già da ora per apprezzarne il carattere e la struttura. Per goderne appieno oggi, si consiglia di stapparlo un’ora prima, di decantarlo e di servirlo a 16 °C, in bei calici da vino.
Il profumo
Al naso si rivelano aromi di frutti neri, come la mora, il ribes nero e la prugna, accompagnati da note di pepe e liquirizia. Un tocco minerale completa il quadro, richiamando la pietra calda e conferendo al vino una bella impronta distintiva.
Il palato
Al palato, il vino si presenta potente e generoso, con tannini presenti ma ben integrati e una bella freschezza che bilancia l’insieme. Il finale è lungo, caratterizzato da note di liquirizia e da una mineralità che riflette il terroir ofitico. È un vino di carattere che trarrà beneficio dall’ossigenazione per rivelare appieno i propri aromi.
Irouléguy: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
Irouléguy è l’unica denominazione vitivinicola dei Paesi Baschi francesi. Situata ai piedi dei Pirenei, nei dintorni di Saint-Étienne-de-Baïgorry e Saint-Jean-Pied-de-Port, si distingue per i suoi vigneti terrazzati, spesso esposti a sud, che conferiscono ai vini una bella freschezza. Il Tannat occupa qui un posto importante, spesso abbinato ai Cabernet per i rossi, mentre i bianchi sono prodotti con vitigni come l’Arrufiac, il Petit Courbu e il Gros Manseng. I terreni, composti in particolare da ofite e arenarie rosse, contribuiscono alla personalità dei vini.
Con il Burdin Harria 2023, la tenuta Arretxea firma un rosso potente e strutturato, con note minerali che rispecchiano il suo terroir. Questo vino da invecchiamento si distingue per la sua profondità, la sua freschezza e il suo carattere, che riflettono appieno l’identità della denominazione Irouléguy. Arretxea si afferma così come una delle tenute emblematiche di questa regione del Sud-Ovest.