- Bio
- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Côte-Rôtie Côteaux de Tupin 2022 Maison Stéphan | Rodano
Il Côte Rôtie Coteaux de Tupin della tenuta Jean Michel Stéphan proviene da vigneti situati su...
Arretxea propone un Irouléguy rosso a base di Tannat, proveniente da terreni di arenaria rossa ai piedi dei Pirenei e affinato per 12 mesi in vasche di cemento. Corposo e vellutato, esprime il carattere del terroir basco. Da scoprire tra i rossi del Sud-Ovest selezionati da Mundovin.
A partire da 800 € di acquisti complessivi nell'arco di un anno, potrai accedere al Club Mundovin
Imballaggi Premium
Il vostro vino viaggia al sicuro
Consegna rapida
A domicilio o presso un punto di ritiro
Fedeltà e vantaggi
Un programma su misura
Scheda tecnica
Capacità
150 cl
Annata
2024
Vitigno/i
70% Tannat, 20% Cabernet Franc, 10% Cabernet Sauvignon
Denominazione
Irouléguy
Vinificazione
Vendemmia manuale con diraspatura, macerazione e fermentazione in vasche di cemento
Allevamento
Affinamento in vasche di cemento per 12 mesi
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosso
Tipo di coltivazione
Biodinamica non certificata
Stile
Vellutato e corposo
Tipo di terreno
Arenaria rossa
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Entrecôte di manzo alla griglia, patate novelle croccanti e funghi porcini saltati in padella, accompagnata da una salsa al pepe
Consigli per l'utilizzo
16 °C, si consiglia di decantare quando è ancora giovane
Apogeo
2026-2036
L’Irouléguy 2024 della tenuta Arretxea viene prodotto nel cuore dei Paesi Baschi, in un piccolo vigneto di montagna di 240 ettari, situato sulle pendici dei Pirenei occidentali. La famiglia Riouspeyrous coltiva qui la vite dall’inizio degli anni ’90.
Gli appezzamenti si trovano tra i 200 e i 400 metri di altitudine, disposti a terrazze su rilievi scoscesi. I terreni di arenaria rossa e scisto garantiscono un buon drenaggio e favoriscono un radicamento profondo. Esposte a sud, le parcelle godono di un’ottima esposizione al sole, mentre i Pirenei le proteggono dai venti oceanici. L’influenza dell’Atlantico apporta tuttavia morbidezza e umidità. Questo connubio tra clima montano e oceanico conferisce ai vini di Irouléguy il loro carattere unico nel Sud-Ovest.
L’assemblaggio è composto per il 70% da Tannat, per il 20% da Cabernet franc e per il 10% da Cabernet sauvignon. Il Tannat conferisce struttura e potenza, il Cabernet franc aggiunge freschezza e aromi, mentre il Cabernet sauvignon rafforza l’equilibrio dell’insieme.
La tenuta pratica la coltivazione biodinamica dal 1993 ed è certificata biologica dal 1998. Le uve vengono raccolte a mano, a causa dei pendii ripidi, e poi diraspate prima della fermentazione. Il vino viene poi affinato per 12 mesi in vasche di cemento, una scelta che preserva gli aromi del frutto e la mineralità del terroir, senza apportare note legnose.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
L’Irouléguy di Arretxea è, a mio avviso, uno dei vini di riferimento imprescindibili di questa denominazione poco conosciuta. Il Tannat rivela qui tutta la sua ricchezza, con tannini ben equilibrati grazie al lavoro della tenuta e ai terreni di arenaria rossa. Questo vino può essere degustato già oggi, dopo un’ora di decantazione a 16 °C in bei calici, oppure conservato in cantina per apprezzarne l’evoluzione. Un rosso di carattere, fedele al suo terroir basco.
Il profumo
Al naso si sprigionano aromi di frutti rossi, in particolare di amarena, accompagnati da note di liquirizia e anice. Un tocco di prugna secca conferisce profondità, mentre una leggera nota minerale richiama il terroir di arenaria rossa.
Il palato
Al palato, l’attacco è rotondo e fruttato, quasi cremoso, sostenuto da tannini ben integrati. L’acidità vivace ravviva il tutto e conferisce struttura, bilanciando al contempo l’insieme. Il finale è lungo, con una piacevole sensazione di freschezza che invita a berne ancora.
La denominazione Irouléguy, riconosciuta come AOC dal 1970 e come AOP dal 2013, copre appena 240 ettari nei Paesi Baschi francesi. È uno dei più piccoli vigneti di montagna della Francia. I terreni di arenaria e scisto, l’altitudine e la doppia influenza climatica atlantica e pirenaica ne fanno un terroir unico. I vini rossi sono prodotti principalmente con uve Tannat, integrate da Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. La storia del vigneto risale all’XI secolo, con i monaci di Roncesvalles.
In questo contesto, l’Irouléguy 2024 di Arretxea incarna l’espressione più autentica della denominazione. La coltivazione biodinamica, le rese controllate e l’affinamento in vasche di cemento consentono di preservare le qualità dell’uva e l’espressione del terroir di arenaria rossa. Un vino autentico, caratterizzato dalla sua origine pirenaica.
Potrebbero piacervi anche questi vini
Côte-Rôtie Côteaux de Tupin 2022 Maison Stéphan | Rodano
Il Côte Rôtie Coteaux de Tupin della tenuta Jean Michel Stéphan proviene da vigneti situati su...
Vaccelli rosso 2023 Domaine de Vaccelli | Corsica
Il Vaccelli rosso 2023 esprime tutta la finezza dello Sciaccarellu sui terreni granitici di Ajaccio: frutti rossi croccanti, tannini setosi, finale minerale e affumicato. Da tenere a mente sia per la schiettezza della sua espressione corsa che per il piacere che regala alla degustazione.
Beaune 1er Cru Les Montrevenots 2022 Clos du Moulin aux Moines | Borgogna
Il Beaune 1er Cru Les Montrevenots bianco della tenuta Clos du Moulin aux Moines è una cuvée...
SP68 Bianco 2022 Arianna Occhipinti | Sicilia
Un vino bianco secco dalle mille sfaccettature firmato dalla giovane stella dei vigneti siciliani