Il Bourgogne Aligoté Clos du Roy di Sylvain Pataille si distingue come una stella rara all’interno della tenuta, conferendo una nobiltà inaspettata a questo vitigno spesso sottovalutato. Situato a Marsannay, nella Côte de Nuits, lo storico appezzamento del Clos du Roy è un terroir in pendenza e ben drenato, con terreni calcarei e di arenaria, atipici per la Borgogna. Quil’Aligoté offre una freschezza e una purezza esemplari. Le tenuta Sylvain Pataille coltiva i propri appezzamenti secondo i principi della biodinamica e pratica una vendemmia esclusivamente manuale, senza l’uso di prodotti chimici. Le uve vengono pigiate lentamente a grappoli interi grazie a una delicata pressatura verticale, dopodiché la fermentazione avviene naturalmente con i lieviti indigeni. Un affinamento da 15 a 18 mesi in botti, di cui circa il 30% nuove, conferisce al vino la sua profondità senza mascherare la purezza del frutto né la sua freschezza.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Bourgogne Aligoté Clos du Roy di Sylvain Pataille è un’interpretazione brillante e ben controllata di questo vitigno, al tempo stesso vivace e strutturata. L’Aligoté, vitigno storico spesso messo in ombra dallo Chardonnay, trova qui un’espressione rara ed eccezionale che non assomiglia a nessun altro Bourgogne Aligoté: cattura l’attenzione per la sua precisione e la sua eleganza. La sua tensione minerale e la profondità tipica dei terroir di Marsannay lasciano presagire un ottimo potenziale di invecchiamento.
Il profumo di questo Clos du Roy seduce fin dal primo momento con freschi aromi di limone e pompelmo, completati da delicati fiori bianchi. Un tocco di mineralità che ricorda la selce emerge sottilmente e rafforza la dimensione del terroir. Sullo sfondo compaiono tenui sfumature di frutta secca, che conferiscono complessità e fascino.
Al palato, il vino sorprende per la sua spiccata vivacità e il suo equilibrio, dove l’acidità struttura con brillantezza una consistenza ampia. Il frutto si manifesta con precisione, tra agrumi freschi, pesca bianca soave, mandorla fresca e pietra bagnata. Il finale introduce con finezza una salinità e una nobile nota amara che allungano il vino e ne accentuano il carattere raffinato.