Lo Chablis 1er Cru Montmains del Domaine Moreau-Naudet nasce sulla riva sinistra del Serein, nel cuore della Borgogna, sul terroir argilloso-calcareo del climat Montmains. Gli appezzamenti della tenuta Moreau-Naudet si trovano a Vaux-Miolot e Butteaux e poggiano su terreni ricchi di fossili marini e gusci di ostriche. La loro esposizione a sud-ovest favorisce una maturazione regolare delle bacche di Chardonnay, preservando al contempo la tensione minerale tipica dello Chablis. Le tenute portano avanti i principi di viticoltura introdotti da Stéphane Moreau già negli anni ’90: i suoi vigneti sono coltivati senza diserbanti né fertilizzanti chimici, con una lavorazione integrale del terreno e un’accurata vendemmia manuale. Le fermentazioni avvengono esclusivamente grazie ai lieviti indigeni e l’affinamento è particolarmente lungo per la regione. Dopo 24 mesi in vasche, botti e demi-muids, il vino rivela tutta la purezza dei terroir di Chablis premier cru, con la spontaneità tipica del climat di Montmains.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Questo Chablis 1er Cru Montmains del Domaine Moreau Naudet è senza dubbio il più accessibile già da giovane. Presenta un equilibrio caratteristico tra un palato slanciato, una materia generosa e una mineralità vibrante. I suoi terreni più profondi gli conferiscono un’ampiezza golosa, adatta a un invecchiamento di una decina d’anni e, nel frattempo, in grado di mettere tutti d’accordo!
Al naso si apre con una generosa profusione di fiori bianchi e frutta ben matura che evocano, a turno, la pera, il mandarino e il mango. La giovinezza del cru non toglie nulla al carattere accattivante del bouquet, che con l’aerazione rivela note terziarie di mandorla dolce e burro fresco. Sottili accenti gessosi, tipici dei terreni kimmeridgiani, conferiscono una bella freschezza all’insieme.
Al palato, lo Chablis premier cru Montmains di Moreau Naudet presenta una struttura ampia ed equilibrata, la cui cremosità iniziale lascia spazio a un’acidità vibrante e seducente. I sapori maturi si fondono con grazia alla persistenza minerale del finale, la cui freschezza calcarea lascia sul palato una lunga sensazione di salivazione.