- RVF | 94
Recensione di un vino
- Revue des Vins de France 94
Sancerre Le Château 2022 Vincent Pinard | Loira
l'ultima nata tra le annate di singole parcelle
La cuvée simbolo della tenuta
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Scheda tecnica
Viticoltore
Vincent Pinard
Capacità
75 cl
Annata
2022
Vitigno/i
Sauvignon Blanc
Denominazione
Sancerre
Vinificazione
lunga pressatura pneumatica, basso contenuto di zolfo nel vino (la tenuta produce il proprio zolfo vulcanico), non filtrato e non chiarificato
Allevamento
da 10 a 12 mesi in demi-muids
Gradazione alcolica
14,5 %
Filosofia e stile
Tipo di vino
Bianco secco
Tipo di coltivazione
---
Stile
Puro e generoso
Tipo di terreno
Formazione dell’Oxfordiano superiore. Terreno costituito da ciottoli e pietre calcaree della zona di Sancerre, con sottosuolo calcareo. Altitudine: 270 m. Vigneti piantati nel 1961 e nel 1971
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Aragosta con maionese alle alghe
Consigli per l'utilizzo
10 °C
Lacuvée Grand Chemarinè la cuvée emblematica della tenuta che l’ha resa famosa non solo in Francia, ma anche nel mondo. È l’eredità dei genitori di Clément e Florent, che portano avanti con tenacia il lavoro di valorizzazione del loro patrimonio e del loroterroir di Sancerre. Nel 2010, si è verificata una piccola rivoluzione nella produzione dei vini della tenutaVincent Pinard, poiché si è deciso di isolareil piccolo appezzamentodi Grand Chemarin per trasformarlo in un vino a sé stante. Un vino proveniente da un altopiano calcareo con un’alta densità di impianto, fino a 10.000 ceppi per ettaro, che favorisce la competizione tra le viti e le costringe ad attingere più in profondità nel terreno. Questo metodo di impianto favoriscela complessità del terroir, ma limita anche la resa in modo naturale.
Philippe Mischler, sommelier pressoMundovin: Situato a metà pendio e su terroir ben ventilati, il Grand Chemarin ha tutte le carte in regola per diventareun grande vino. Tanto più che le viti sono molto vecchie, dato che la più antica risale al 1961. Per me è statoun momento di degustazione straordinario, sicuramente la cuvée più riuscita della tenuta.
Il profumo è eccezionale, con note di frutta esotica, agrumi ed erbe fresche, ma sempre con grande finezza.Il Sauvignonsvolge alla perfezione il suo ruolo di rivelatore del terroir. Il vitigno si fa lentamente da parte durante la degustazione per lasciare spazio alla raffinatezza e alla mineralità.
Al palato è potente ed elegante allo stesso tempo, il che può sembrare contraddittorio, ma è esattamente la mia sensazione.Energia e raffinatezza! Si ritrovano ovviamente quelle note esotiche, quella complessità. Ma la cosa più importante per me in questo vino è che mi emoziona; l’aroma mi interessa poco,è l’equilibrio che in questo vino è straordinario. Sublime e raro, solo 2000 bottiglie.
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