Vantaggi e fedeltà

Gaël Petit – Tenuta Moulin La Viguerie

Il Domaine Moulin La Viguerie sorge nel cuore della denominazione Tavel , dove nascono vini d’eccezione nella Valle del Rodano meridionale , una regione vitivinicola straordinaria in cui la storia della famiglia Roudil si intreccia da...

Vini del Rodano

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Descrizione dettagliata

Il Domaine Moulin La Viguerie sorge nel cuore della denominazione Tavel, dove nascono vini d’eccezione nella Valle del Rodano meridionale, una regione vitivinicola straordinaria in cui la storia della famiglia Roudil si intreccia da secoli con quella del vino. Fondata nel 1572, le tenute hanno attraversato le epoche e la loro eredità è incarnata dal 1992 da Gaël Petit, che è subentrato a sua madre Mireille Petit-Roudil e a sua nonna Gabrielle Roudil, nomi intimamente legati alla storia della denominazione Tavel.

La famiglia Roudil, infatti, ha svolto un ruolo fondamentale nel riconoscimento della denominazione Tavel. Il bisnonno di Gaël Petit, Aimé Roudil, fu presidente dell’associazione dei vignaioli di Tavel negli anni ’30 e svolse un ruolo determinante nelle trattative locali per ottenere il riconoscimento della DOC Tavel nel 1936, garantendo la salvaguardia del terroir e delle pratiche viticole tradizionali. In stretta collaborazione con il suo amico, il barone Pierre Le Roy de Boiseaumarié, presidente del Sindacato delle Côtes du Rhône, hanno lavorato per il riconoscimento legale delle AOC, includendo Tavel tra le prime sei AOC come prima AOC di rosato in Francia. È questa tradizione vitivinicola, improntata al rispetto del terroir e della storia, che Gaël Petit ha saputo a sua volta far prosperare, introducendo al contempo pratiche moderne e rispettose dell’ambiente.

Le tenute si estendono oggi su 10 ettari distribuiti su quattro dei terroir più rinomati della denominazione: Les Vestides, Le Vallon de Manissy, Le Plateau de Vallongue e diversi appezzamenti particolarmente calcarei. I terreni delle tenute sono variegati: argilla, calcare, ciottoli levigati, sabbia e sedimenti alluvionali, il che consente una viticoltura di terroir, in cui ogni vitigno trova il proprio posto e si esprime al meglio. Qui vengono coltivati Grenache, Cinsault, Syrah, Mourvèdre, Bourboulenc e Clairette, ciascuno su un terreno a lui specificamente adatto. Ad esempio, il Grenache e il Cinsault prosperano su terreni argillosi e calcarei, mentre il Syrah si sviluppa al meglio su terreni argillosi ricoperti di ciottoli. Il Mourvèdre e il Bourboulenc preferiscono terreni più sabbiosi e alluvionali, mentre la Clairette, vitigno tipicamente mediterraneo, trova il suo ambiente ideale su terreni molto calcarei.

Questo rispetto per il terroir è al centro della filosofia di Gaël Petit, che nel 2021 ha convertito la tenutaall’agricoltura biologica. Seguendo i saggi consigli di Claude e Lydia Bourguignon, due rinomati esperti di microbiologia del suolo, la tenuta adotta esclusivamente tecniche rispettose degli ecosistemi, adattando i propri metodi alle specificità dei terreni e dei vigneti. Formato e consigliato da Éric Pfifferling, vignaiolo del Domaine de l’Anglore e figura emblematica di Châteauneuf-du-Pape, Gaël Petit pratica la macerazione semicarbonica come metodo di base. Questo processo consiste nel far fermentare l’uva in un ambiente saturo di anidride carbonica e permette di estrarre delicatamente gli aromi fruttati, preservando al contempo una consistenza tannica morbida. Per la macerazione viene impiegata la tecnica specifica del «mille-feuille»: le uve vengono disposte a strati alternati con il mosto fermentato, ottimizzando così l’estrazione degli aromi e riducendo al minimo il rischio di tannini troppo aggressivi. Per favorire una maturazione lenta e armoniosa, i vini vengono poi affinati in grandi botti di legno, senza filtrazione né chiarificazione, per mantenere la purezza e la complessità naturale. L’aggiunta di zolfo è ridotta al minimo indispensabile, garantendo così la più pura espressione degli aromi del terroir.

Questo approccio naturale e minimalista, unito alla cura dedicata al terroir, dà vita a cuvée che rispecchiano lo spirito del Domaine Moulin La Viguerie: radicate in una ricca tradizione vitivinicola, ma rivolte verso la modernità e l’innovazione ragionata. Fons Singularis è una cuvée libera e precisa, la cui materia fine esprime la freschezza salina del terroir. La Combe des Rieu è un vino rosato vibrante e carnoso, proveniente da vecchi vigneti, che unisce tensione, maturità e una trama minerale decisa. Les Falaises de Braise si rivela denso e strutturato, esprimendo l’incontro tra l’energia dei vitigni mediterranei e la verticalità minerale dei pendii. Postérité 70 è un omaggio ad Aimé Roudil, portatore della memoria vivente di Tavel.

Il Domaine Moulin La Viguerie si afferma da diversi anni come uno dei principali protagonisti della denominazione Tavel. Il suo lavoro meticoloso, il rigore delle sue pratiche viticole e il rispetto delle tradizioni familiari e regionali ne fanno un modello di viticoltura sostenibile ed eccellente. Gaël Petit ha saputo valorizzare l’eredità della sua famiglia apportandovi il proprio tocco personale, sulla scia dei grandi vignaioli della regione.

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