Armagnac 1980 | Château de Léberon
L'Armagnac 1980 dello Château de Léberon fa parte di quelle acquaviti da collezione che si degustano con calma per immergersi nelle emozioni pure che suscitano. Distillato in alambicchi tipici dell’Armagnac e poi invecchiato per oltre quarant’anni in una singola botte di rovere, questo Armagnac è l’espressione tanto di un luogo quanto di un’epoca. Le tenute, situate in una fortezza medievale del XIII secolo nel dipartimento del Gers, sono gestite dal 1939 dalla famiglia Rozès, la cui quarta generazione garantisce oggi la fedele continuità dell’opera ancestrale, che si riflette in ogni bottiglia.
Terroir e vitigni
I vigneti dello Château de Léberon crescono su terreni sabbiosi e ghiaiosi, ricchi di ciottoli, esposti a sud. Questo terroir ben drenato, caldo e luminoso, si adatta perfettamente ai vitigni destinati alla distillazione. Gli appezzamenti utilizzati per questa annata comprendono viti di età compresa tra i 40 e i 60 anni: una maturità che conferisce concentrazione e profondità alla materia prima. Il vitigno associal’Ugni Blanc e il Baco, un abbinamento tipico della regione, in cui l’acidità del primo si sposa con la rotondità e la corposità del secondo.
Viticoltura e vinificazione
Lo Château de Léberon è certificato HVE livello 3 (Alto Valore Ambientale), a testimonianza di un approccio ragionato e rispettoso del vigneto. La distillazione segue la tradizione guascone: un alambicco a colonna a riscaldamento continuo, detto «alambicco d’Armagnac», che produce un distillato più corposo e caratteristico rispetto alla doppia distillazione della Charente. L’acquavite riposa poi in un’unica botte di rovere, nelle cantine del castello, in condizioni ideali di temperatura e umidità. Nessuna riduzione, nessuna filtrazione, nessuna aggiunta: l’imbottigliamento avviene «brut de fût», al grado naturale. La data è riportata su ogni bottiglia, poiché è proprio essa a definire l’età effettiva del brandy.
Armagnac 1980 | Château de Léberon: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Un Armagnac millesimato con oltre quarant’anni di affinamento, proveniente da una singola botte e imbottigliato senza alcuna modifica: è proprio questo che si cerca quando si parla di autenticità. Il 1980 è un’annata che ha beneficiato di un’ondata di caldo tardiva, che ha dato origine a un raccolto concentrato. Rispetto a un Armagnac da commercio assemblato, questo tipo di cuvée offre una totale leggibilità del terroir e dell’annata. Da servire a circa 16 °C, in un bicchiere da degustazione a bocca larga, per consentire agli aromi di dispiegarsi gradualmente.
Il naso
Al naso si aprono note di frutta candita e pasticceria, con una presenza di mandorla tostata sullo sfondo. Si insinuano progressivamente spezie delicate, pepe e lievi note di legno fuso. Un tocco di muschio di quercia, secco e profondo, caratterizza l’affinamento lungo in botte singola. L’insieme è complesso, senza pesantezza.
Il palato
Al palato, l’attacco è ricco e corposo, con una consistenza densa che avvolge il palato. La consistenza è ampia, quasi oleosa, frutto di decenni di contatto con il legno. L’equilibrio si basa su una tensione discreta che evita l’eccessiva pesantezza. Il finale è lungo, molto lungo, in cui si intrecciano spezie dolci, mandorla e quella nota caratteristica di muschio di quercia già percepita al naso. Un Armagnac che non ha fretta.
L’Armagnac: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
L’Armagnac è l’acquavite più antica di Francia, prodotta in Guascogna, nel sud-ovest del paese. Il suo territorio si divide in tre zone: il Bas-Armagnac, il Ténarèze e l’Haut-Armagnac. Ciascuna possiede i propri terreni e le proprie caratteristiche. I vitigni autorizzati includonol’Ugni Blanc, il Colombard, la Folle Blanche e il Baco Blanc. La distillazione in alambicco a colonna, tipica della regione, produce acquaviti più corpose e aromaticamente più espressive rispetto a quelle ottenute con la doppia distillazione. È proprio questo stile corposo e terroso che distingue l’Armagnac dal Cognac.
Lo Château de Léberon si inserisce nella tradizione più esigente della denominazione: annate brut de fût, botti singole, senza riduzione né correzione al momento dell’imbottigliamento. Questa annata 1980 ne è l’esempio perfetto.