Con il suo Chassagne-Montrachet 1er Cru Les Houillères, Thibault Morey firma un vino dall’identità decisa, in cui l’eleganza si coniuga con una profonda mineralità e una tensione vibrante. Situato a nord di Chassagne, al confine con Puligny-Montrachet, questo terroir eccezionale poggia su un terreno calcareo poco profondo, che mescola argilla e tracce di carbone, conferendogli un’espressione unica, al tempo stesso salina, affumicata e iodata.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Proveniente da vecchi vigneti piantati negli anni ’50, questo vino è coltivato secondo i principi biologici e biodinamici, consentendo una perfetta osmosi tra la vegetazione e il suo terroir. Dopo un affinamento di un anno in botti e demi-muids (con meno di un terzo di legno nuovo), si afferma come uno Chassagne d’altitudine, teso, energico e di notevole precisione.
Al naso, la prima sensazione è di una freschezza sorprendente, che evoca una brezza marina che soffia su rocce umide e muschi acquatici. Le note vegetali e ariose ricordano le ninfee, la menta selvatica e la citronella, mentre i frutti si esprimono con vivacità, con note di mela Boskoop croccante, pera Passe-Crassane e lime.
Al palato, la struttura è slanciata ed energica, sostenuta da una salinità vibrante e da una tensione impressionante. La materia, al tempo stesso ampia e ben definita, sprigiona aromi di succosa pera Comice, limone candito, kumquat e pompelmo rosa, sostenuti da un’intensa mineralità e da un’acidità rinfrescante. L’affinamento perfettamente integrato conferisce una consistenza setosa, preservando al contempo la purezza e la verticalità del vino.