Vantaggi e fedeltà
Saint-Aubin 1er Cru Murgers des Dents de Chien 2023 | Domaine Larue

Saint-Aubin 1er Cru Murgers des Dents de Chien 2023 Domaine Larue | Borgogna

Situato al confine tra il territorio della denominazione Saint-Aubin e quello di Puligny-Montrachet, a metà pendio di un versante esposto a sud, il Saint-Aubin 1er Cru Murgers des Dents de Chien... Continua a leggere
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Fedeltà e vantaggi

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Scheda tecnica

Capacità

75 cl

Annata

2023

Vitigno/i

Chardonnay

Denominazione

Saint-Aubin 1er Cru

Vinificazione

Vendemmia manuale con pigiatura leggera, fermentazione in botti di rovere, di cui il 20% nuove

Allevamento

12 mesi su fecce fini in barrique, assemblaggio e poi 6 mesi in serbatoi di acciaio inossidabile termoregolati

Filosofia e stile

Tipo di vino

Bianco secco

Tipo di coltivazione

---

Stile

Diritto e cristallino

Tipo di terreno

Calcare

Degustazione

Suggerimenti gastronomici

Carpaccio di capesante con vinaigrette alla regina dei prati

Consigli per l'utilizzo

12 °C

Apogeo

2028-2033

Situato al confine tra il territorio della denominazione Saint-Aubin e quello di Puligny-Montrachet, a metà pendio di un versante esposto a sud, il Saint-Aubin 1er Cru Murgers des Dents de Chien del Domaine Larue domina i cru più prestigiosi di Puligny e Chassagne – tra cui il mitico grand cru Montrachet. Vera e propria star della sua denominazione, questo climat deve il suo nome così riconoscibile ai muretti a secco che circondano gli appezzamenti (i «murgers », termine che indica i cumuli di pietre e i muretti ricavati dai vignaioli) e ai suoi terreni sottili di roccia calcarea, i cui affioramenti disegnano creste minerali che ricordano i denti di un cane. Con i suoi vigneti di Chardonnay piantati tra il 1946 e il 1997 ad alta densità su quella che la Tenuta Larue descrive come una vera e propria «oasi di terra» in mezzo alla roccia, la sua altitudine media di 340 metri e la singolare pedologia di questo terroir di poco più di un ettaro, tutto concorre a conferire a questo vino un’intensità minerale e una potenza fuori dal comune in Borgogna.

La rigorosa viticoltura della tenuta, integrata da una precisa lavorazione meccanica del terreno e da cure biologiche durante l’estate, permette alle uve di raggiungere il giusto grado di maturazione prima di essere vendemmiate a mano. I grappoli vengono poi leggermente pigiati, quindi pressati, e i succhi ottenuti fermentano in botti di rovere, di cui il 20% viene rinnovato ad ogni annata. Il vino riposa poi sui propri lieviti fini per 12 mesi per un primo affinamento in barrique, prima di trascorrere altri 6 mesi in serbatoi di acciaio inossidabile termoregolati.

Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Saint Aubin 1er Cru Murgers des Dents de Chien di Larue esprime con franchezza e brio l’asprezza calcarea di questo climat emblematico. Con la sua naturale concentrazione, sottolineata dalla tensione cesellata del terroir e dalla formidabile personalità minerale dei Murgers des Dents de Chien, questo cru regna indiscutibilmente al vertice della denominazione Saint Aubin. Si consiglia di lasciarlo invecchiare almeno 5 anni affinché riveli appieno tutto il suo potenziale.

Al naso si sviluppa un’espressione intensa e decisamente minerale di pietra sfregata e gesso umido. Qui non c’è enfasi fruttata: sono la roccia e la verticalità del terroir a dominare, conferendo una certa complessità a questo profilo apparentemente austero. Dopo una buona aerazione, questo Saint Aubin 1er Cru sprigiona eleganti aromi di fiori bianchi e una trama finemente tostata.

Al palato, questo vino rivela tutta la sua complessità in un attacco delicato, che acquista progressivamente volume e concentrazione. La struttura si arricchisce grazie ai sapori pietrosi e sottilmente legnosi, senza perdere la sua superba tensione salina. Il finale vibrante mette in risalto tutto il rilievo di questo grandissimo terroir della Borgogna.

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