Descrizione Pommard Clos des Roses 2023 | Rougeot Père & Fils
Il Pommard Clos des Roses 2023 della tenuta Rougeot Père & Fils proviene da un appezzamento in monopolio, coltivato dalla tenuta stessa. Nella Côte de Beaune, Marc e Pierre-Henri Rougeot coltivano i loro vigneti secondo i principi della biodinamica certificata Demeter e vinificano senza aggiunta di solforosa fino all’imbottigliamento. Un approccio che riflette la loro volontà di lasciare che il terroir si esprima al meglio.
Terroir e vitigno
A Pommard, i terreni argilloso-calcarei conferiscono al Pinot Nero struttura e carattere. Il Clos des Roses, di proprietà esclusiva del Domaine Rougeot, offre un’espressione unica di questo terroir. Di annata in annata, il vino mantiene il legame con questa stessa parcella, pur riflettendo le condizioni dell’anno.
Viticoltura e vinificazione
La tenuta è certificata per l’agricoltura biologica da Ecocert dal 2020-2021, e la conversione alla biodinamica Demeter è avvenuta tra il 2021 e il 2023. La vendemmia viene effettuata a mano. In cantina, l’85% dei grappoli viene conservato intero, il che conferisce al vino note floreali e speziate. La fermentazione dura dai 15 ai 18 giorni, senza aggiunta di zolfo. Il vino viene poi affinato per 12 mesi in botti di rovere, di cui circa il 25% nuove, per poi trascorrere 6 mesi in serbatoi di acciaio inox per affinare il tutto preservandone la freschezza. Solo una dose omeopatica di zolfo viene aggiunta al momento dell’imbottigliamento, per preservare la stabilità del vino nel tempo senza snaturarne la sincera espressione del terroir.
Pommard Clos des Roses 2023 | Rougeot Père & Fils: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Un Pommard in monopolo, coltivato con agricoltura biodinamica certificata e vinificato senza zolfo fino all’imbottigliamento, è una combinazione rara. Piuttosto che puntare sulla potenza, questo vino privilegia la finezza e la precisione. Per degustarlo al meglio, lasciatelo respirare in caraffa per un’ora e servitelo a 16 °C, in bicchieri di pregio.
Il profumo
Al naso, il Clos des Roses 2023 si apre su note di frutti rossi maturi, amarena e mora selvatica. La vinificazione a grappoli interi apporta delicate note floreali di peonia e violetta, completate da sentori di pepe e liquirizia. Sullo sfondo, una sfumatura minerale richiama i terreni argilloso-calcarei dell’appezzamento.
Il palato
Al palato, il vino si presenta franco e preciso, con una struttura densa ma senza pesantezza. Il Pinot Nero esprime appieno il proprio carattere, sostenuto da tannini compatti ma morbidi e da un’acidità vivace che conferisce energia. Il finale si protrae su note fruttate e un tocco salino, in uno stile che lascia che il frutto e il terroir si esprimano naturalmente.
Pommard: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
Pommard è una delle denominazioni più rinomate della Borgogna, situata sulla Côte de Beaune, tra Beaune a nord e Volnay a sud. I suoi terreni argilloso-calcarei danno origine a vini rossi a base di Pinot Nero, noti per la loro struttura e il loro potenziale di invecchiamento. La denominazione produce esclusivamente vini rossi. Pommard è nota per i suoi vini corposi, strutturati, in grado di invecchiare per diversi decenni.
Il Clos des Roses rispecchia il carattere di Pommard, con un approccio basato sulla biodinamica e una vinificazione senza aggiunta di zolfo prima dell’imbottigliamento. Proveniente da un appezzamento in monopolio, esprime il terroir della tenuta e il lavoro di Marc e Pierre-Henri Rougeot.