Il “20 000 Lieux sous les Mers” di Combel la Serre è una cuvée da singolo appezzamento che va controcorrente, nata dall’intuizione libera e curiosa di Sophie e Julien Ilbert. A Cahors, nel sud-ovest della Francia, terra del Malbec per eccellenza, l’idea di piantarel’Albariño – vitigno atlantico di origine galiziana – potrebbe sembrare assurda. Eppure, è proprio in questo contrasto che questa cuvée trova la sua massima armonia. La storia inizia sulle alture del Causse, in un piccolo appezzamento esposto a ovest, spazzato dai venti, dove la freschezza e la luce si bilanciano con rara eleganza.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Con «20 000 Lieux sous les Mers», Combel la Serre firma un bianco fuori dal comune, raro e singolare. Possiede quella limpidezza e quella precisione che si ritrovano nei grandi terroir calcarei, con un’energia vibrante che non tradisce. C’è tutto in questo vino: freschezza, integrità e anche profondità. È un Albariño senza fronzoli, radicato nel Sud-Ovest, ma con lo sguardo rivolto lontano. La scelta insolita del vitigno Albariño acquista tutto il suo significato alla degustazione: apporta quella vibrazione salina, quell’intensità vivace, e porta in alto l’identità del Causse.
Al naso, il vino evoca un’irresistibile freschezza di scorza di limone, pera bianca e fiori di limone. Una trama salina molto delicata sottolinea questa struttura aromatica pura. Un tocco vegetale, quasi di eucalipto, completa questo bouquet arioso. Il complesso è sottile, preciso, vivificante.
Il palato conferma questa impressione di puro slancio. Si apre con un attacco franco e cesellato, per poi arrotondarsi su una materia leggermente più densa, ma sempre delicata. Vi si ritrova un’energia minerale continua con deliziosi accenti salini. Il finale è lungo, fresco, netto e senza fronzoli. Lascia il palato vivace e il ricordo duraturo di un bianco d’autore.