Il Vin de Savoie Ayze “Etraz” del Domaine du Gringet occupa una posizione unica tra i vini bianchi della tenuta del Gringet. Ottenuta dal vitigno autoctono Gringet, questa cuvée trae il suo carattere dal lieu-dit Vers Etraz, su ghiaioni calcarei esposti a sud tra Ayze e Bonneville, a circa 450 metri di altitudine. Le forti escursioni termiche che caratterizzano il clima savoiardo conferiscono al Gringet una maturazione lenta, una tensione salivante e una mineralità espressiva tipiche della denominazione Vin de Savoie Ayze. Erede di Dominique Belluard, la tenuta, portata avanti da Vincent Ruiz e dal suo team, coltiva i propri vigneti secondo i principi della viticoltura biologica, con una conversione verso la biodinamica. La stessa cura viene applicata in cantina, dove la vinificazione delicata avviene tramite fermentazione naturale in vasche ovoidali di cemento, con un affinamento prolungato sui lieviti, senza chiarificazione né filtrazione, per preservare l’espressiva mineralità del terroir.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Questo Vin de Savoie Ayze “Etraz” del Domaine du Gringet affascina per la sua eleganza cristallina e la sua tensione salina, con una precisione di terroir rara in Savoia. Con la sua verticalità e la sua freschezza, ricorda i più grandi bianchi alpini, pur rimanendo accessibile già da subito. Il suo profilo minerale e luminoso, capace di acquisire complessità nel corso degli anni, lo colloca tra le cuvée essenziali del Domaine du Gringet, in omaggio allo spirito visionario di Dominique Belluard.
Al naso si apre con discrezione su una raffinata espressione di limone candito, pesca bianca, fiore d’alba e genziana, con un tocco di guscio d’ostrica leggermente iodato. La presenza minerale è netta, evocando il gesso umido e la freschezza alpina con una finezza aromatica tipica dei bianchi di Ayze.
All’assaggio, l’attacco è netto e cristallino, rivelando una struttura al tempo stesso fine, densa e tesa, sostenuta da un’acidità salina perfettamente controllata. La gamma aromatica evolve verso note di mandarino, melone maturo e scorza di agrumi, mentre un delicato tocco vegetale conferisce profondità e finezza. L’equilibrio tra maturità e tensione minerale è notevole e si protrae fino al finale, caratterizzato da una persistenza straordinariamente precisa.