Il Coteaux Champenois Blanc Perpétuel Assemblage N°23 di JM Sélèque inaugura un progetto unico nel suo genere, basato su un assemblaggio perpetuo dedicato ai vini fermi. Questo Blanc Perpétuel riunisce tre origini complementari provenienti dalla parte meridionale dei pendii di Épernay, nel cuore della Champagne: gli appezzamenti di Dizy 1er Cru, quellidi Épernay sul rinomato appezzamento dei Frileux e l’appezzamento dei Faucherets, su un terroir di Vertus 1er Cru. Lo Chardonnay, che costituisce la maggioranza , è abbinato al Petit Meslier per formare un assemblaggio dell’85% e del 15%. Questo Assemblaggio N°23 corrisponde al primo apporto a questo sistema perpetuo, avviato nel 2022 e alimentato dalle vendemmie del 2022 e del 2023. Jean Marc Sélèque vinifica ogni vendemmia separatamente prima di integrarla nella Solera. La fermentazione naturale e l’affinamento avvengono in botti di rovere e in Wineglobes, per una durata complessiva di circa due anni. La tiratura limitata a sole 960 bottiglie rende questa cuvée una vera rarità all’interno della denominazione Coteaux Champenois.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: «Con questo Coteaux Champenois Blanc Perpetuel, Jean Marc Sélèque inaugura una nuova interpretazione del suo terroir preferito». La riserva perpetua mira a esaltare i terroir premier cru dell’assemblaggio , dove la regolarità prevale sugli effetti dell’annata per rivelare al meglio la finezza dei vitigni. Il risultato è una cuvée d’autore precisa e strutturata, dotata di una capacità di invecchiamento di una decina d’anni.
Al naso si presenta discreto al primo approccio, per poi acquisire intensità e complessità dopo l’aerazione. Svela una palette aromatica ben definita di fiori bianchi, unita a note di agrumi e di frutta bianca croccante, in un’espressione fresca e ancora giovanile.
Al palato, un’acidità vivace e ben integrata anima la struttura, al tempo stesso corposa e tesa. I sapori di frutta gialla e agrumi sono attraversati da una mineralità gessosa molto netta già a metà bocca, che conferisce una verticalità e una precisione notevoli. Il finale slanciato e che stimola la salivazione caratterizza un vino di terroir dal potenziale di invecchiamento molto promettente.