La cuvée Sapience Oenothèque 1er Cru dello Champagne Marguet è una cuvée da meditazione, che rappresenta l’apice del savoir-faire di questa tenuta emblematica della Montagne de Reims. Le uve provengono da terroir certificati premier cru, distribuiti tra Trépail per lo Chardonnay ( 50%) e Cumières per il Pinot Meunier (25 %). Il resto dell’assemblaggio, ormai segno distintivo del progetto Sapience, comprende il 25 % di Pinot Noir proveniente dal terroir grand cru di Ambonnay. Guidata dalla visione impegnata di Benoît Marguet, questa cuvée è coltivata secondo i principi della biodinamica, arata con il cavallo, vendemmiata a mano e vinificata in botti di rovere, senza solforosa né inoculo di lieviti. Questo Champagne brut nature, conservato per dieci anni in cantina prima della sboccatura, incarna la ricerca della purezza e dell’assoluta verticalità.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Sapience Oenothèque incarna la quintessenza dello stile Marguet nel brut nature, tra una spettacolare tensione gessosa e la vibrante energia del frutto. La sua finezza ed eleganza lo collocano indiscutibilmente tra le più grandi cuvée dello Champagne, ben al di sopra dei suoi pari tra i premier cru. Benoît Marguet firma qui un vero e proprio capolavoro, di una rettitudine e di una precisione quasi spirituali.
Al naso, l’evoluzione è immediatamente sorprendente: agrumi ben maturi, limone candito e arancia rossa, note floreali pure di tiglio e camomilla, e un delicato sentore legnoso che evoca la mandorla tostata e conferisce eleganza e rotondità. Accenti gessosi sullo sfondo richiamano i terroir di 1er Cru e grand cru da cui proviene questo Champagne.
Al palato, l’attacco è vivace e teso, sostenuto da un’acidità verticale perfettamente integrata. Il centro bocca si svela ricco ma ben controllato, con sapori di limone candito, mela matura, miele discreto ed erbe secche. L’affinamento in legno conferisce una consistenza leggermente cremosa senza appesantire il vino. Il finale, lungo e salino, si caratterizza per una mineralità rinfrescante e una finezza persistente.
Al palato colpisce per la sua tensione ben definita, sostenuta da un’acidità verticale che bilancia alla perfezione una struttura ampia. La raffinatezza delle bollicine porta nella sua persistenza sapori di limone candito, mela gialla, miele cremoso ed erbe secche. L’affinamento in legno si traduce in una consistenza al tempo stesso cremosa e leggera, di una delicatezza commovente. Il finale si protrae all’infinito su note deliziosamente evolute, la cui mineralità vibrante invita al sorso successivo.