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- Biodinamica : proveniente da agricoltura biologica
Saint-Joseph bianco 2024 Domaine Monier Perréol | Rodano
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Il Gigondas .26 Rosé 2025 del Domaine du Gour de Chaulé è un rosato biologico ottenuto da un assemblaggio di Grenache, Mourvèdre e Cinsault. Vinificato con lieviti indigeni, affascina per la sua consistenza setosa, le note di petali di rosa e i delicati aromi di frutti rossi. Una cuvée elegante e raffinata da scoprire tra i vini del Rodano selezionati da Mundovin.
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2025
Vitigno/i
Grenache, Mourvèdre, Cinsault
Denominazione
Gigondas
Vinificazione
Vendemmia manuale, fermentazione con lieviti indigeni
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosato
Tipo di coltivazione
Certificata biologica
Stile
Puro e generoso
Tipo di terreno
Calcare marnoso
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Quasi di vitello cotto a bassa temperatura con verdure primaverili
Consigli per l'utilizzo
12 °C
Apogeo
2026-2030
Il Gigondas .26 Rosé 2025 è una cuvée del Domaine du Gour de Chaulé, azienda a conduzione familiare con sede a Gigondas dal 1900. Fondata da Eugène Bonfils, l’azienda tramanda il proprio savoir-faire di generazione in generazione. Oggi, Paul Fumoso si occupa della vinificazione insieme a Stéphanie Fumoso, pronipote del fondatore. Una storia di famiglia che si riflette in ogni cuvée.
Situata nel Rodano meridionale, la denominazione Gigondas beneficia di una varietà di terreni, in particolare marnoso-calcarei, che contribuiscono all’equilibrio e alla freschezza dei suoi vini. Il .26 Rosé 2025 unisce tre vitigni emblematici della regione: il Grenache, che apporta fruttato e rotondità, il Mourvèdre, che struttura l’insieme, e il Cinsault, che conferisce freschezza e finezza aromatica.
Certificato per l’agricoltura biologica, il Domaine du Gour de Chaulé privilegia la vendemmia manuale e una vinificazione accurata. Per questo rosato, Paul Fumoso punta su un’estrazione delicata e sui lieviti indigeni per preservare la finezza degli aromi. Nonostante il caldo dell’annata 2025, il vino conserva una bella freschezza e un equilibrio tutto in finezza.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
I rosati di Gigondas sono rari, il che rende il .26 Rosé 2025 del Domaine du Gour de Chaulé particolarmente interessante. Paul Fumoso privilegia la finezza e la precisione, con una coltivazione biologica e una vinificazione estremamente delicata. Il risultato: un rosato elegante, lontano dagli stili standardizzati, che punta sulla freschezza e sull’espressione del terroir. Da servire a circa 12 °C, senza decantare, in bei calici, per apprezzarne appieno gli aromi. Può essere degustato subito o conservato per alcuni anni.
Il profumo
Al naso si rivelano delicate note di petali di rosa, accompagnate da lampone maturo e ribes rosso. Tocchi di pompelmo e scorza d’arancia conferiscono una bella freschezza, mentre le sfumature floreali prolungano il tutto con finezza e leggerezza.
Il palato
Al palato, questo rosato seduce per il suo attacco fresco e preciso, nonché per la sua consistenza setosa, priva di qualsiasi pesantezza. La sua bella vivacità gli conferisce un’elegante tensione, che lo distingue dai rosati del Sud, più solari. Il finale, lungo e delicatamente floreale, si protrae su una leggera nota amara. Un equilibrio tutto in finezza, notevole per la denominazione.
Situata ai piedi delle Dentelles de Montmirail, Gigondas è una denominazione del Rodano meridionale rinomata per i suoi rossi potenti a base di Grenache, ma che produce anche alcuni rosati più riservati. I suoi terreni variegati e il clima mediterraneo danno vita a vini di carattere, in cui ricchezza e freschezza si bilanciano perfettamente.
Il .26 Rosé 2025 del Domaine du Gour de Chaulé offre un’espressione singolare di questo terroir. Lavorato con finezza, seduce per la sua freschezza, la sua tensione e le sue delicate note minerali, ben lontano dai rosati del Midi dai profili più solari.
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