Il "Pandaemonium" della tenuta Camille e Mathieu Apffel è una cuvée a sé stante, nata nel cuore dei ripidi pendii della Savoia, dove il vitigno Jacquère trova un’espressione unica. Adagiata nella conca argilloso-calcarea del Mont Granier, questa giovane tenuta si sta facendo strada da alcune annate con una precisione e una sincerità che non passano inosservate. A casa degli Apffel niente folklore: il lavoro si svolge in vigna, nel rispetto della natura, senza artifici. Con Pandaemonium si compone una partitura minerale, tesa e poetica. Questo vino naturale, ottenuto esclusivamente da Jacquère, è coltivato con metodo biodinamico e vinificato senza additivi, in uno spirito di artigianalità radicale e gioiosa. Il nome della cuvée, evocativo e intrigante, suona come un contrappunto: dietro la tempesta suggerita, una chiarezza sorprendente.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: «Pandaemonium esprime tutta la purezza della Jacquère. In questo vino c’è una straordinaria energia alpina, una sincerità grezza perfettamente padroneggiata». Camille e Mathieu Apffel firmano qui un vino naturale di grande chiarezza, che colloca la Savoia sulla mappa dei grandi terroir dei bianchi. È teso, è preciso ed è incredibilmente vivo.
Al naso, il vino rivela eleganti note di fiori bianchi, limone candito e un accenno di gesso umido. Sfumature di erba fresca e un tocco di mandorla verde conferiscono una bella complessità vegetale.
Al palato si apre con un attacco netto, ravvivato da un’acidità ben integrata. La struttura è lineare, slanciata, quasi cristallina. Un tocco delicato, sottolineato da un finale salino e delicatamente gessoso, prolunga a lungo il piacere. Ci troviamo qui di fronte a una forma essenziale, ma mai austera. Una cuvée rara e personale, in cui il gesto del vignaiolo si trasforma in poesia.