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- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Chénas Les Carrières 2023 Domaine Thillardon | Beaujolais
Il Chénas “Les Carrières” della tenuta Thillardon è una cuvée singolare, frutto di un terroir...
Cavalli, mucche e alveari tra i filari: a Chénas, Paul-Henri Thillardon e i suoi fratelli gestiscono dal 2008 la tenuta Domaine Thillardon con metodo biodinamico, su 12,5 ettari di Gamay, da Chassignol a Moulin-à-Vent.
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Il Chénas Chassignol della tenuta Thillardon proviene dall’appezzamento più prestigioso della...
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Fondata nel 2008 da Paul-Henri Thillardon a Chénas, la Tenuta Thillardon è oggi uno dei simboli della nuova generazione dei vini del Beaujolais. Discendente da una stirpe di viticoltori del sud della regione, Paul-Henri ha saputo affermarsi rapidamente grazie al suo approccio innovativo e rispettoso, in collaborazione con i fratelli Charles e Jean-Baptiste e la sorella Aude.
Il Domaine Thillardon va ben oltre la produzione vinicola: si tratta di un vero e proprio ecosistema in cui coesistono agricoltura biodinamica e policoltura. Convinti che «la monocoltura non abbia alcun senso», i Thillardon integrano nei vigneti cavalli, mucche, maiali, pollame, alberi da frutto e alveari per mantenere l’equilibrio del suolo e dell’ambiente. Questo approccio riflette la loro ricerca di armonia tra l’amore per il mestiere, le convinzioni ecologiche e la ricerca della qualità della vita.
La biodinamica non è solo un metodo agricolo, ma una filosofia che guida ogni fase, dal vigneto alla bottiglia. I terreni sono vivi, circondati da siepi e lavorati con cura, spesso con l’ausilio del cavallo per gli appezzamenti scoscesi come quelli di Chénas Chassignol.
Le tenute si estendono su 12,5 ettari, distribuiti su diverse denominazioni, con particolare attenzione a Chénas e Moulin-à-Vent. I terreni, che si tratti dei graniti rosa di Chassignol o delle selci di Chénas Les Carrières, conferiscono a ogni cuvée un’identità ben definita. Questi terroir d’eccezione, integrati da appezzamenti prestigiosi come Moulin-à-Vent Sous la Roche, testimoniano la diversità geologica della regione.
Le uve vengono raccolte a perfetta maturazione e selezionate con rigore. La vinificazione è istintiva, influenzata da vignaioli come Yvon Métras e Jean-Louis Dutraive. Le fermentazioni avvengono senza solforosa in vasche di cemento saturate di CO₂ e i rimontaggi sono limitati per rispettare la struttura del vino. Le macerazioni variano a seconda degli appezzamenti, da una settimana per il Beaujolais rosso a un mese per lo Chénas Chassignol, un vino vivace e strutturato.
L’affinamento in botti o in vasche di cemento dura dai 9 ai 10 mesi. I vini vengono poi imbottigliati con un uso minimo di solforosa (10 mg/L) o senza solforosa, favorendo una pura espressione del terroir. Il Chénas Vibrations, ad esempio, è una cuvée proveniente da diverse parcelle che incarna la finezza e la golosità tipiche della tenuta.
La tenuta Thillardon rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. I Thillardon non si limitano a produrre vini: coltivano una filosofia di vita, in armonia con il loro terroir e l’ambiente circostante. Questo approccio permette loro di proporre cuvée sincere, naturali e ricche di emozioni, in grado di sedurre sia gli appassionati che gli intenditori.
Un vero e proprio modello per il Beaujolais di oggi e di domani.