Il Frappato di Arianna Occhipinti nasce nel sud-est della Sicilia. I vigneti, i cui ceppi più antichi superano il mezzo secolo di vita, sono situati tra i 280 e i 300 metri di altitudine e sono coltivati sui terreni sabbiosi e calcarei dei Monti Iblei, a circa 300 metri di altitudine. Arianna Occhipinti gestisce questo vigneto secondo i principi della biodinamica, con una lavorazione accurata del terreno e una costante attenzione agli equilibri naturali. L’affinamento avviene in botti di rovere di grande capacità, le famose «botti» da 500 litri, al fine di preservare l’espressione del frutto e del terroir.
Philippe Mischler, sommelier di Mundovin: Con «Il Frappato»,Arianna Occhipinti propone una visione quasi borgognona di questo vitigno emblematico, tra finezza e nobile concentrazione. Il lavoro in altitudine e la ricerca della giusta maturazione danno vita a una cuvée in cui si percepiscono la freschezza e l’unicità dei terroir delle montagne siciliane, lontani dai profili solari spesso associati alla regione. Un Frappato ricco di sfumature e delicatezza!
Al naso si svelano note acidule di lampone fresco e ribes croccante, alle quali un leggero sentore terroso, proprio del Frappato, conferisce una bella complessità. Dopo una generosa aerazione, data la giovane età del cru, l’insieme sprigiona una concentrazione e una freschezza sorprendenti.
Al palato si presenta setoso e fresco, con una struttura sostenuta da un’acidità naturale ben integrata. Si ritrovano sapori di frutti rossi croccanti, accompagnati da un sottile sentore vegetale e da una mineralità discreta, rara nei vini rossi di questa regione. La persistenza del finale invita a un secondo sorso!