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- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Bourgogne Aligoté 2024 Robert-Denogent | Borgogna
Il Bourgogne Aligoté di Robert-Denogent nasce da un vitigno a lungo sottovalutato che la...
Proveniente dalla località Les Grandes Gouttes, questo Chardonnay del Domaine Rougeot Père & Fils è un bianco di Borgogna ottenuto da vigneti piantati tra il 1950 e il 1980. Coltivato con metodo biodinamico certificato, viene vinificato senza aggiunta di solfiti prima dell’imbottigliamento, utilizzando lieviti indigeni. Mundovin ha scelto questa cuvée per il suo frutto puro e la genuinità del suo terroir.
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2024
Vitigno/i
Chardonnay
Denominazione
Borgogna Côte d'Or
Vinificazione
Vendemmia manuale, fermentazione alcolica con lieviti indigeni e fermentazione malolattica in botte.
Allevamento
18 mesi in botti che hanno contenuto da 1 a 10 vini, senza rimontaggio.
Filosofia e stile
Tipo di vino
---
Tipo di coltivazione
Certificazione biodinamica
Stile
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Tipo di terreno
Argilla e calcare
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Filetto di vitello arrosto, scalogni caramellati, millefoglie di patate dorate al burro e sugo al timo
Consigli per l'utilizzo
12 °C
Apogeo
2026-2034
Il Bourgogne Côte d’Or Les Grandes Gouttes 2024 proviene dall’omonima località situata a Meursault. Il Domaine Rougeot Père & Fils, azienda a conduzione familiare di 13 ettari, è guidato dal 2016 da Pierre-Henri Rougeot, che ha dato nuovo slancio alla tenuta. Impegnato in una viticoltura rispettosa del terroir, ha avviato la conversione al biologico nel 2020, per poi passare alla biodinamica nel 2021. Vinificata senza aggiunta di solfiti prima dell’imbottigliamento, questa cuvée riflette pienamente questo approccio e lascia esprimere il carattere del luogo.
La località Les Grandes Gouttes sorge su terreni argilloso-calcarei, tipici di Meursault. I vigneti di Chardonnay, piantati tra il 1950 e il 1980, coprono circa un ettaro. Con il passare del tempo, le loro radici si sono sviluppate in profondità e la loro età contribuisce a limitare naturalmente le rese. Le uve acquisiscono così maggiore concentrazione, lasciando al contempo che il terroir si esprima pienamente.
Le uve vengono raccolte a mano, quindi fermentano grazie ai lieviti indigeni, naturalmente presenti sulla buccia. La fermentazione malolattica avviene in botte, il che permette di ammorbidire l’acidità preservando al contempo la freschezza del vino. L’affinamento dura poi 18 mesi in botti che hanno ospitato da uno a dieci vini, senza bâtonnage. Questa scelta permette di conservare un vino fresco ed equilibrato, senza eccessi di rotondità né di note legnose. Il terroir si esprime così in modo naturale, senza artifici.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Questa cuvée occupa un posto speciale nella gamma della tenuta. Proveniente da vigneti settantenni, questo Chardonnay viene vinificato senza aggiunta di solfiti fino all’imbottigliamento, quando viene aggiunta solo una dose omeopatica dopo 18 mesi di affinamento, per garantire la stabilità del vino nel tempo. Il risultato è un vino fresco e lineare, che esprime appieno il proprio terroir. Può essere degustato subito oppure conservato in cantina per alcuni anni. Per servirlo, si consiglia di lasciarlo respirare in caraffa per circa trenta minuti, a una temperatura di 12 °C, e soprattutto di utilizzare dei bei calici.
Il profumo
Al naso si aprono delicate note di fiori bianchi e pera matura, con un tocco di mandorla fresca. Una discreta mineralità calcarea completa il quadro. L’espressione rimane delicata e ricca di finezza.
Il palato
Al palato, il vino è fresco e vivace, con un’acidità ben equilibrata. La struttura è ampia senza risultare pesante, grazie alla concentrazione delle vecchie vigne di Chardonnay. I 18 mesi di affinamento in botte gli conferiscono finezza, preservandone al contempo la freschezza. Il finale salino e minerale prolunga la degustazione con eleganza, in un bell’equilibrio.
La denominazione Borgogna Côte d’Or, creata nel 2017, raggruppa i vini provenienti dai comuni della Côte d’Or, da Digione fino a Santenay. I vigneti crescono su terreni prevalentemente argilloso-calcarei e calcarei, che contribuiscono alla freschezza e alla mineralità dei vini. Tra i bianchi, lo Chardonnay offre una bella tensione e un’espressione precisa del terroir.
Le «Grandes Gouttes» del Domaine Rougeot incarnano perfettamente questo potenziale. Grazie alla combinazione di vecchi vigneti, agricoltura biodinamica e vinificazione naturale, questo vino esprime appieno il proprio terroir. È un Borgogna che si distingue per la cura dedicata alla vigna e al vino, e per una vera e propria identità.
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