Unu rosso 2025 | Domaine de Vaccelli
La cuvée Unu rosso del Domaine de Vaccelli è una delle versioni più dirette dello Sciaccarellu in Corsica. Nel Taravo, Gérard Courrèges coltiva i suoi vecchi vigneti su un terreno di granito e macchia mediterranea, di cui rivela l’identità profonda e senza veli. La cuvée Unu è la porta d’accesso ai rossi delle tenute: schietta, chiara, senza artifici.
Terroir e vitigno
I vigneti affondano le radici nelle sabbie granitiche, quel terreno povero e drenante che è la firma geologica della Corsica del Sud. Il granito decomposto mette alla prova la vite, ne limita naturalmente la resa e le impone una disciplina che nessun apporto esterno potrebbe mai sostituire. È proprio il granito a imprimere al vino quella tensione minerale di fondo, quella discreta salinità che allunga il finale. Il vitigno Sciaccarellu è l’interprete ideale di questo terroir: dalla buccia sottile, sensibile a ogni sfumatura del terreno, traduce il granito in freschezza e spezie con una fedeltà rara.
Viticoltura e vinificazione
Il Domaine de Vaccelli è certificato per l’agricoltura biologica da Ecocert. Le uve vengono raccolte a mano, poi diraspate completamente prima della fermentazione. I lieviti indigeni guidano la vinificazione senza alcun intervento esterno: è una scelta di autenticità, che lascia che il terroir si esprima senza filtri. L’affinamento avviene in vasche di acciaio inox, in modo volutamente sobrio. Nessuna nota legnosa va a mascherare il frutto, conferendo al vino un profilo pulito ed elegante.
Unu rosso 2025 | Domaine de Vaccelli: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Questo vino sorprende per la sua schiettezza. Netto, caratteristico, sorprendentemente fresco per un rosso di questa regione. Lo Sciaccarellu di Gérard Courrèges, affinato su granito, offre qui uno dei rossi corsi più genuini del momento: nessun artificio, nessuna concessione al gusto facile. Accessibile fin da subito, acquisirà maggiore complessità tra il 2028 e il 2031. Da servire a circa 17 °C, eventualmente dopo venti minuti di decantazione. Una costata di manzo alla griglia, peperoni marinati nell’olio d’oliva: l’abbinamento è ovvio, quasi istintivo.
Il naso
Al naso si apre con note di frutti rossi freschi, amarena e piccoli frutti di bosco neri. Subito dopo arriva un soffio di macchia mediterranea, erbe essiccate e una discreta sentore di gariga. La peonia e la violetta affiorano sullo sfondo, floreali e leggere. È un profumo mediterraneo nell’anima, senza pesantezza.
Il palato
Al palato, l’attacco è croccante, quasi da far venire l’acquolina in bocca. La trama tannica è morbida, setosa, senza asperità. Spezie dolci si dispiegano a metà bocca, con pepe e liquirizia in sottofondo. L’acidità del granito dinamizza il finale, imprimendovi una salinità di fondo che conferisce verticalità all’insieme. La persistenza è netta, fresca, senza pesantezza.
L’IGP Île de Beauté: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
L’IGP Île de Beauté copre l’intera Corsica e costituisce il contesto di espressione dei vitigni autoctoni dell’isola. Offre ai vignaioli una libertà di scelta dei vitigni e di stile che le AOC corse, più vincolanti, non sempre consentono. Lo Sciaccarellu, il Nielluccio e alcune altre varietà insulari trovano qui uno spazio di espressione diretto, senza un disciplinare restrittivo. I terreni granitici del sud dell’isola, uniti al clima mediterraneo temperato dall’altitudine e dal mare, danno vita a vini di una freschezza spesso inaspettata.
La cuvée rossa Unu della Tenuta di Vaccelli illustra ciò che l’IGP Île de Beauté può produrre di più convincente: un vino di terroir, senza compromessi stilistici, radicato nel granito e nella macchia mediterranea della valle del Taravu. Dimostra che la chiarezza non è sinonimo di facilità.