Il GPS della tenuta Pignier è una cuvée da miscela composta per il 40% da Gamay bianco (lo Chardonnay del Giura), 40% di Poulsard (senza macerazione sulle bucce) e 20% di Savagnin, il tutto con una resa molto limitata, compresa tra i 20 e i 30 ettolitri per ettaro.
La coltivazione avviene secondo i principi biodinamici, come per tutte le altre cuvée della tenuta, al fine di favorire l’autenticità dei vini. Questa cuvée viene vinificata e affinata senza l’aggiunta di solfiti né di alcun altro additivo. Viene imbottigliata 7 mesi dopo la vendemmia, secondo il calendario lunare.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: La tenuta Pignier è una delle migliori del Giura, anche senon èla più quotata. Questa cuvée GPS, che è il loro vino di punta, è al tempo stesso generosa e di grande freschezza. I terreni, composti da marne e argille, favoriscono una bella maturazione dei tre vitigni.
Al naso, il vino si apre con note floreali come il fiore di sambuco, il caprifoglio o ancora il tiglio. Le note fruttate si rivelano dopo alcuni minuti di ossigenazione. Si percepiscono note di mirabelle, mela ben matura e mela cotogna. Una prima impressione al tempo stesso golosa e fresca.
Al palato, l’attacco è piuttosto rotondo, senza un’acidità troppo marcata. Si ritrovano piacevoli note di frutta gialla completate da tocchi leggermente mielati e da una punta mentolata che conferisce grande freschezza. Una superba alternativa ai vini di Borgogna.
Abbinamenti: crauti con pesce