Il Granato Teroldego di Elisabetta Foradori è ottenuto dai vigneti più antichi di Teroldego, vitigno autoctono del Trentino, e viene prodotto solo nelle annate di qualità sufficientemente elevata. Il nome «Granato» si riferisce a un piccolo vigneto di circa quattro ettari, situato nei pressi del paese di Mezzolombardo, nel cuore del Campo Rotaliano. Questa zona si trova in fondo alla valle, circondata dalle pareti rocciose delle Dolomiti, il che crea un microclima unico. I terreni di origine alluvionale, ricchi di sabbie mescolate a ghiaia e ciottoli levigati, favoriscono un buon drenaggio delle radici delle viti. I vecchi ceppi sono coltivati secondo i principi della biodinamica e lavorati in modo da mantenere rese volutamente basse. Dopo la vendemmia manuale e la fermentazione naturale con lieviti indigeni, l’affinamento avviene in grandi botti di legno, seguito da un riposo di diversi anni in bottiglia nelle cantine della tenuta.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Con Granato, Elisabetta Foradori firma una delle espressioni più riuscite del Teroldego. I vecchi vitigni e il meticoloso lavoro biodinamico danno vita a una cuvée di profondità, finezza e longevità.
Al naso, questo vino rivela una grande complessità aromatica con note floreali di violetta, sfumature di frutti neri maturi e splendidi sentori terziari di cacao e liquirizia, che aggiungono una dimensione golosa e raffinata all’insieme.
Al palato, il Granato è di una freschezza eccezionale, dotato di una consistenza setosa e di tannini elegantemente integrati. La gamma aromatica mostra una notevole concentrazione di frutti neri e sottili sfumature di cacao amaro. L’equilibrio tra potenza ed eleganza è perfetto!