Vantaggi e fedeltà
  • Bio
  • Bio : proveniente da agricoltura biologica
Arbois Chardonnay Sauvagny 2023 | Domaine Fumey Chatelain

Arbois Chardonnay Sauvagny 2023 Domaine Fumey Chatelain | Giura

Lo Chardonnay “Sauvagny” della tenuta Fumey Chatelain è una cuvée proveniente da un singolo appezzamento, rara e singolare, dell’Arbois , nel cuore del Giura. Nel lieu-dit di Sauvagny, i vecchi... Continua a leggere
Prezzo 28,00 €
Prezzo %imposta% (it)
+ Spese di spedizione
Rimane 9
|

Consegna prevista per il: 24 set 2026

A partire da 800 € di acquisti complessivi nell'arco di un anno, potrai accedere al Club Mundovin

Imballaggi Premium

Imballaggi Premium

Il vostro vino viaggia al sicuro

Consegna rapida

Consegna rapida

A domicilio o presso un punto di ritiro

Fedeltà e vantaggi

Fedeltà e vantaggi

Un programma su misura

Scheda tecnica

Capacità

75 cl

Annata

2023

Vitigno/i

Chardonnay

Denominazione

Arbois

Vinificazione

Fermentazione con lieviti indigeni in botti vecchie

Allevamento

18 mesi in botti di legno, vasche in cemento e botti usate

Filosofia e stile

Tipo di vino

Bianco secco

Tipo di coltivazione

Certificata biologica

Stile

Diritto e cristallino

Tipo di terreno

Argille e marne calcaree

Degustazione

Suggerimenti gastronomici

Tartare di trota iridea agli agrumi

Consigli per l'utilizzo

12 °C

Apogeo

2027-2033

Lo Chardonnay “Sauvagny” della tenuta Fumey Chatelain è una cuvée proveniente da un singolo appezzamento, rara e singolare,dell’Arbois, nel cuore del Giura. Nel lieu-dit di Sauvagny, i vecchi vigneti di Chardonnay affondano le radici in un terreno complesso composto da marne grigie e blu del Lias e del Triassico, mescolate a calcari marnosi. Coltivato con metodi biologici, questo appezzamento espone le uve sia a nord che a sud, conferendo al vino sia tensione che corposità.

Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Questa cuvée Sauvagny di Fumey Chatelain è una perfetta dimostrazione dell’eleganza dei grandi Chardonnay del Giura nella denominazione Arbois. Si distingue per la sua freschezza cristallina e la sua struttura minerale. La vinificazione è poco interventista: pressatura delicata, fermentazione spontanea con lieviti indigeni e un affinamento di 18 mesi in botti, vasche in cemento e botti da 500 e 228 litri (senza legno nuovo), con l’obiettivo di preservare l’integrità del frutto e l’impronta del terroir.

Fin dal primo naso si percepiscono note espressive di mela verde, pera fresca e limone candito, esaltate da sentori floreali che ricordano l’acacia. Si intuisce anche una leggera nota gessosa. Con l’aerazione, il vino si apre su sfumature più complesse di burro fresco, mandorla e pietra focaia.

Al palato è lineare, slanciato, con un bell’attacco vivace e una consistenza che acquista cremosità senza mai diventare pesante. Si ritrovano aromi fedeli al profumo, prolungati da un finale teso e salino, molto digeribile, che invita a un secondo bicchiere. Un vino equilibrato, al tempo stesso puro e goloso, perfetto accompagnamento per la gastronomia.

Potrebbero piacervi anche questi vini

Sconto del 5%