Il Santa Rita Hills Sainte Rose di Racines Wines è una delle annate più emblematiche di questa collaborazione transatlantica orchestrata da Etienne de Montille. I vigneti di Pinot nero, coltivati con metodo biologico lungo la Santa Rosa Road, provengono dai prestigiosi appezzamenti di La Rinconada e Rancho La Viña. La vinificazione, rispettosa del frutto, prevede una fermentazione con lieviti indigeni, una diraspatura parziale e un affinamento di 18 mesi in botti di rovere francese, di cui il 25% di legno nuovo, che conferiscono al vino una complessità e un’eleganza straordinarie.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Santa Rita Hills Sainte Rose 2022 è un Pinot Nero di grande finezza e bella struttura. Lo stile di Racines Wines traspare in questa cuvée in modo ammirevole, tra la tipicità del clima di Santa Rosa Road, da cui la cuvée prende il nome, e la vinificazione accurata della tenuta di Montille. Ottenuto da una selezione delle migliori botti dei vigneti di La Rinconada e Rancho La Viña, questo vino riflette la quintessenza del terroir californiano.
Al naso, si sprigiona immediatamente, in modo molto franco, un cesto di frutta. Gli aromi maturi di ciliegia nera, prugna, mora e arancia rossa emanano una golosità molto accattivante. Tocchi di spezie dolci e di iris essiccato conferiscono un’elegante complessità, promessa di una bella evoluzione.
Al palato, il vino presenta una consistenza vellutata, con un attacco piuttosto denso, ma ricco di una notevole purezza di sapori. I frutti rossi e neri si intrecciano con note di noce moscata e scorza d’arancia. Una struttura acida ricca di finezza e vivacità conduce a un finale lungo ed elegante. È un vino che si distingue tanto per il suo carattere quanto per la sua raffinatezza.