Il Bourgogne Chardonnay Les Charmes del Domaine Thibault Liger-Belair segna il ritorno del bianco in questa tenuta radicata nella storia della Borgogna. Proveniente da un terroir ricco di storia, questa cuvée rappresenta la prima produzione di Chardonnay della tenuta dal 2011. I vigneti, con viti di oltre 40 anni, sono distribuiti a Lugny, culla storica dello Chardonnay di Borgogna, e comprendono persino ceppi di Chardonnay detti «muschiati», il cui profilo aromatico conferisce al vino una firma distintiva. Il terroir Les Charmes si trova a est della denominazione di Lugny, esposto a pieno sud su un calcare molto bianco che tempera il calore del luogo e infonde alle uve una gradita nota salina.
Per questa cuvée, Thibault Liger-Belair ha scelto un approccio essenziale. Le uve, raccolte a mano a perfetta maturazione, vengono pigiate lentamente e a lungo per estrarne tutto il potenziale senza eccessi. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox, a temperatura controllata, senza l’aggiunta di legno, per preservare la purezza del frutto. L’affinamento dura quattordici mesi, sempre in vasca, per consentire alla freschezza e alla tensione naturale del terroir di Lugny di esprimersi appieno.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Bourgogne Chardonnay Les Charmes ci trasporta immediatamente nel Mâconnais con la sua salinità calcarea, la sua acidità precisa e la sua densità che stupisce per un bianco di Borgogna. Le note di frutta esotica e agrumi conferiscono un tocco goloso senza sovrastare la sua struttura minerale. È uno Chardonnay fine e limpido, che racchiude la freschezza di un Borgogna soleggiato, sapientemente controllata dall’esperienza del Domaine Liger-Belair.
Al naso, la cuvée si apre su un bouquet luminoso di agrumi freschi che richiama la vivacità del limone giallo e la dolcezza del pompelmo rosa. Aromi solari di frutta esotica, arricchiti da una sfumatura floreale che ricorda la rosa bianca e il caprifoglio, inondano il bicchiere. Una nota sottilmente speziata sostiene il tutto con delicatezza.
Al palato, l’attacco è vivace e fluido, sostenuto da un’acidità cristallina e bilanciato da una polpa morbida. Si ritrova l’armonia golosa tra la ricchezza aromatica dei frutti esotici, le scorze di agrumi e la vertiginosa mineralità di Lugny. La consistenza è vellutata e l’energia costante, mentre il finale pepato e salino si protrae con un’elegante freschezza calcarea.