Il Richebourggrand cru del Domaine Thibault Liger-Belair è una cuvée rara e pregiata, proveniente da uno dei più grandi terroir della Borgogna, a soli 50 metri dalla Romanée-Conti. Questo appezzamento eccezionale, di appena 0,55 ettari, è incastonato nella parte meridionale del climat Richebourg, a Vosne-Romanée, su terreni ricchi di argille rosse e ghiaia calcarea. Ogni vite, meticolosamente coltivata secondo i principi della biodinamica, esprime qui l’essenza stessa del Pinot Nero: finezza, potenza e profondità.
Thibault Liger-Belair non è un vignaiolo come gli altri. Erede di un prestigioso patrimonio viticolo, incarna una nuova generazione, che coniuga il rispetto per la vita e una precisione quasi artistica nella vinificazione. Questa annata ha dato vita a un Pinot Nero di grande distinzione, meno solare di alcuni dei suoi predecessori, ma di un’eleganza imperiale. Ogni bottiglia testimonia la sensibilità della tenuta e l’unicità di un terroir leggendario. Non è un vino che si beve: è un vino che si vive.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il grand cru Richebourg della tenuta Thibault Liger-Belair è uno di quei vini che rimangono impressi nella memoria. Vino da meditazione quanto da grande gastronomia, non si svela mai completamente al primo sorso, ma con il tempo rivela una profondità eccezionale. La firma di Thibault Liger-Belair in questa cuvée esalta la precisione del Pinot Nero e conferisce a questo Richebourg una nobiltà straordinaria.
Al naso, il vino si dispiega con lentezza ma intensità: aromi di ciliegia nera, mora, mirtilli canditi e prugna cotta si mescolano deliziosamente a sottili note floreali che evocano la violetta. Quando, dopo l’aerazione, affiorano note di sandalo, humus e un accenno di liquirizia appena mentolata, ci si immerge in una complessità olfattiva ammaliante. Il complesso è ancora giovane, ma di una nitidezza notevole.
Al palato si presenta strutturato attorno a una densità rara, attraversato da un’energia minerale che ne afferma l’origine. La texture fine dei tannini, presenti senza risultare secchi, contribuisce alla complessa sensualità di questa trama setosa. Si ritrovano con grande intensità sapori di frutti neri macerati, pepe fresco e tartufo nero. Le sensazioni gustative si susseguono in un sontuoso crescendo, che culmina in un finale slanciato il cui aroma evoca la freschezza del sottobosco dopo la pioggia: un vero e proprio omaggio alla Borgogna.