- Biodinamica
- Biodinamica : proveniente da agricoltura biologica
1769 rosato 2025 Clos Venturi | Corsica
Il 1769 rosé è una cuvée emblematica che incarna perfettamente l’ambizione del Clos Venturi:...
Alle origini del Clos Venturi: l’eredità della tenuta Vico Nel cuore montuoso della Corsica , sulle alture granitiche di Ponte Leccia , un vigneto fuori dal comune racconta una storia di tramandazione, altitudine e rinascita. Il nome Clos...
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Il 1769 rosé è una cuvée emblematica che incarna perfettamente l’ambizione del Clos Venturi:...
Il 1769 rosso è una delle annate di punta del Clos Venturi e incarna perfettamente la...
Il 1769 bianco è uno dei vini bianchi simbolo dell’ambizioso progetto del Clos Venturi ,...
Il 1769 bianco è uno dei vini bianchi simbolo dell’ambizioso progetto del Clos Venturi ,...
Il Clos Rosé del Clos Venturi è senza dubbio uno dei rosati più singolari prodotti in...
Il Brama Carcaghjolu Neru del Clos Venturi è una scommessa su un vitigno quasi dimenticato e...
Il Brama Sciaccarellu del Clos Venturi è un’interpretazione pura e radicale di uno dei...
Il Brama Biancu Gentile del Clos Venturi è una cuvée rara che illustra brillantemente la...
Il Clos Rouge è la cuvée di parcella più esclusiva del Clos Venturi e, senza dubbio, una...
Il Clos Blanc del Clos Venturi è una delle annate più significative della Corsica...
L’Altare blanc del Clos Venturi è una delle annate più singolari di questa eccezionale...
Il Chiesa Nera bianco del Clos Venturi è una cuvée di parcella rara e pregiata, prodotta...
L’Altare rouge del Clos Venturi è una cuvée d’eccezione, frutto di una rigorosa selezione...
Il rosso “La Chiesa Nera” del Clos Venturi è una cuvée esclusiva che incarna alla...
Il rosso Chiesa Nera del Clos Venturi è una cuvée esclusiva che incarna alla perfezione...
Nel cuore montuoso della Corsica, sulle alture granitiche di Ponte Leccia, un vigneto fuori dal comune racconta una storia di tramandazione, altitudine e rinascita. Il nome Clos Venturi risuona oggi come un punto di riferimento per gli appassionati di vini isolani d’eccezione. Ma la sua origine risale a un’altra avventura, quella del Domaine Vico, fondato nel 1901 dal visionario Jean Vico, che piantò vigneti dove nessuno avrebbe mai osato farlo: ai piedi delle montagne, a oltre 400 metri di altitudine. Nel 2005, la famiglia Acquaviva-Venturi, alla guida della tenuta, si lancia in un progetto parcellare unico: il Clos Venturi. Una selezione delle più belle parcelle del Domaine Vico, coltivate con metodi biodinamici, a mano e con l’aiuto dei cavalli, diventa così il cuore pulsante di questa nuova firma corsa, dove i vitigni autoctoni rinascono con brio.
Niellucciu, Sciaccarellu, Vermentinu, Biancu Gentile, Carcaghjolu Neru…A volte dimenticati, spesso poco conosciuti, i vitigni corsei ancestrali sono la materia prima di questo progetto impegnato e sincero. Ogni grappolo raccolto a mano è il frutto di un lavoro paziente, condotto senza l’uso di sostanze chimiche, nel rispetto dei ritmi lunari. Perché al Clos Venturi la biodinamica non è una parola chiave di marketing: qui la natura detta legge e i vignaioli la ascoltano. Su terreni di granito, scisto e arenaria, in un clima in cui la freschezza delle notti bilancia il calore del giorno, i vitigni autoctoni ritrovano la loro piena espressione.
Nelle cantine, la vinificazione avviene senza artifici e i lieviti indigeni agiscono liberamente. L’affinamento, effettuato in grandi botti, in barrique o in anfore, rispetta l’equilibrio naturale dei mosti. Lontani da standard rigidi, i vini del Clos Venturi esprimono la loro annata con integrità, precisione ed energia. Raccontano il loro terreno, il loro climat, la loro montagna.
Le tenute propongono cuvée rosse, bianche e rosate. Alcune, come le cuvée Brama, rivelano la singolarità di un unico vitigno in un profilo puro e raffinato. Altre, come Le Clos o Altare, incarnano la complessità di assemblaggi ben ponderati, in cui ogni componente svolge il proprio ruolo senza alcuna nota stonata. Chemin de Croix racconta il coraggio dei vigneti arroccati su pendii scoscesi dove è possibile solo il lavoro manuale, regalando rossi di rara intensità. Chiesa Nera, nata da vitigni autoctoni bianchi e rossi, esplora le vette aromatiche di una Corsica minerale e solare. E nel 1769, così chiamato in riferimento alla battaglia di Ponte-Novu in cui la Repubblica corsa subì la sconfitta di fronte all’annessione francese, il Clos Venturi offre un approccio più accessibile e immediato, senza rinnegare la firma della Tenuta Vico: sincerità, precisione e radicamento in un terroir unico.
Più che un vigneto, Clos Venturi è diventato l’emblema di una Corsica viticola che guarda al futuro senza rinnegare le proprie radici. Un luogo in cui i vitigni autoctoni non sono un retaggio del passato, ma la promessa dei grandi vini di domani.